Modem o router: che differenza c’è?

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Al principio era il modem 56K, con i suoi suoni caratteristici, che negli anni 90 iniziò a portare internet nelle case delle persone. Da allora…

Marcello LegaGiu 19, 20269 min di lettura

Al principio era il modem 56K, con i suoi suoni caratteristici, che negli anni 90 iniziò a portare internet nelle case delle persone. Da allora internet è evoluto moltissimo, passando dall’ADSL alla fibra e ora perfino al satellitare, ma il modem è rimasto un pezzo fondamentale della connessione.

Il router, invece, è più recente e consente di condividere la connessione tra più dispositivi tramite un segnale Wi-Fi, mentre all’inizio il modem consentiva di connettere solo un computer.

E i dispositivi di oggi che abbiamo in casa, cosa sono? Modem o router? E come funzionano esattamente? Ma soprattutto, li stai usando nel modo giusto o ti stai perdendo qualche funzionalità che potrebbe migliorare la tua connessione a internet o renderla più sicura? Ne parliamo in questo nuovo post del nostro blog di sicurezza informatica.

In questo articolo:

  • Modem e router: cosa sono e quali sono le differenze
  • Modem-router: il dispositivo che abbiamo in casa
  • Funzioni poco usate
  • Pulsanti hardware meno conosciuti
  • Consigli di sicurezza per i router di casa

Buona lettura!

Modem e router: che differenza c’è?

Cos’è un modem?

La parola modem viene dai termini modulatore-demodulatore. In origine, il modem serviva a trasformare i segnali trasmessi sulla linea telefonica in dati digitali leggibili dal computer, e viceversa.

Oggi il principio resta simile: il dispositivo che chiamiamo modem permette alla rete del provider e ai dispositivi di casa di comunicare tra loro, anche se le tecnologie usate sono cambiate molto.

In genere, i modem hanno una sola porta d’entrata e una di uscita, per cui consentono di connettere un solo dispositivo. Per superare questa limitazione sono nati i router.

Cos’è un router?

La parola router viene dal verbo inglese route, che significa instradare, ed è proprio quello che fa il router: prende i pacchetti di dati ricostruiti dal modem e li invia al dispositivo giusto all’interno della rete Wi-Fi di casa.

A questo scopo, il router crea una LAN (rete di area locale) a cui si connettono tutti i dispositivi che dispongono delle credenziali di accesso (nome della rete e password). Il router assegna un indirizzo IP locale a ciascun dispositivo per distinguerli e velocizzare la comunicazione. Ogni volta che riceve un pacchetto di dati, lo inoltra al dispositivo a cui è destinato, come il telefono, il portatile o perfino il frigorifero smart.

I router sono dispositivi più evoluti e hanno varie funzionalità aggiuntive oltre alla connettività: ad esempio molti integrano un firewall di rete che filtra il traffico pericoloso e hanno varie porte Ethernet, per connettere dispositivi e computer con un cavo, sfruttando al massimo la larghezza di banda.

Modem-router: il dispositivo unico che abbiamo a casa

A questo punto, forse, ti chiederai: ma allora, il dispositivo che ho a casa è un modem o un router? Come devo chiamarlo? In realtà, quello che abbiamo a casa e che il tuo provider internet chiama router è un dispositivo ibrido che riunisce le funzionalità di entrambi:

  • Contiene un modem, per convertire i segnali analogici in dati digitali e viceversa.
  • È un router, perché crea una rete locale, assegna indirizzi IP privati locali e smista il traffico di rete, ottimizzando l’uso della larghezza di banda.

In pratica, il dispositivo che abbiamo in casa (e anche in ufficio, in molti casi) fa entrambe le cose: serve da ponte tra internet e la rete di casa e in più dirige il traffico come i centralini telefonici di tanti anni fa, smistando i dati e le connessioni tra i singoli dispositivi.

Funzionalità poco usate del modem-router

Ora che abbiamo fatto chiarezza sulle differenze tra modem e router e che abbiamo spiegato cos’è il dispositivo presente nella maggior parte delle case di oggi, andiamo a scoprire le funzionalità aggiuntive e poco conosciute di questo apparecchio:

  • Reti separate. Molti router consentono di creare più di una rete o una principale e una secondaria. In questo modo, ad esempio, è possibile creare una rete per gli ospiti, per arginare eventuali minacce o dispositivi infetti e proteggere i dispositivi di casa.
  • Blocco indirizzi MAC. I router consentono di impostare dei filtri basati sugli indirizzi MAC dei dispositivi, che sono degli identificatori univoci, in modo da escludere completamente certi dispositivi dalla rete.
  • VPN. Alcuni router supportano l’uso delle VPN, reti private virtuali. Impostando una VPN direttamente sul router, la protezione della crittografia e l’instradamento tramite il server VPN vengono applicati a tutti i dispositivi, senza dover installare un client VPN su ciascuno di essi.
  • IP statico. Per alcune connessioni e applicazioni web è meglio avere un indirizzo IP fisso, che non cambia mai. Quasi tutti i router consentono di impostare indirizzi IP interni (cioè sulla rete locale) statici, in modo che un certo dispositivo abbia sempre quell’IP, anche se si connette alla rete dopo molti giorni.
  • Porte USB: alcuni modelli consentono di collegare direttamente periferiche come stampanti, hub, chiavette 4G/5G di backup, memorie esterne e così via.
  • Parental control. I router di ultima generazione includono controlli per i genitori per limitare il traffico, escludere siti e domini pericolosi e impostare anche limiti di utilizzo o di dati.
  • Supporto IPTV: alcuni router supportano il traffico dati per le TV via internet.
  • Wake-on-LAN: il router può accendere dispositivi spenti connessi alla LAN.
  • Reti mesh: il router può espandere la rete con nodi satellite e funzionalità avanzate, per ottimizzare la connessione in ambienti molto grandi o case su due o tre piani.
  • Pannello di controllo e app dedicata. Molti router possono essere controllati dal browser o tramite un’app, in cui è possibile accedere a strumenti di diagnostica, risolvere problemi, impostare filtri e limiti e molto altro.
  • Notifiche push. I router moderni possono inviare messaggi agli utenti in caso di problemi di sicurezza o tecnici.
  • WPS (Wi-Fi Protected Setup). È un pulsante che consente di connettere rapidamente un dispositivo al router senza inserire la chiave di sicurezza di rete. È comodo, ma per motivi di sicurezza è meglio disattivarlo se non lo usi.

Queste erano le funzionalità aggiuntive principali, che sempre più router integrano. È interessante sapere che esistono, anche se nella vita di tutti i giorni e per la maggior parte delle persone il router è un dispositivo che non viene mai toccato, e rimane acceso praticamente sempre, come il frigo.

Consigli di sicurezza per i modem-router di casa

Per concludere, vogliamo condividere alcuni consigli su come rafforzare la sicurezza del router di casa e della connessione a internet:

1. Cambia le credenziali predefinite

Le credenziali predefinite (admin/admin, admin/password) sono pubbliche e conosciute da chiunque. Appena configuri il router, imposta una password di amministrazione lunga e complessa, e un nome della rete Wi-Fi (SSID) che non riveli il modello del dispositivo, il tuo nome o il tuo indirizzo.

2. Mantieni il firmware aggiornato

I produttori rilasciano aggiornamenti per correggere vulnerabilità di sicurezza. Molte persone non lo sanno e lasciano gli aggiornamenti disattivati, ma è un grosso errore. Attiva gli aggiornamenti automatici se disponibili, oppure controlla periodicamente il pannello di amministrazione. Un router con firmware vecchio è uno dei bersagli più facili per gli attacchi, perché i cybercriminali sfruttano spesso le vulnerabilità non corrette delle versioni obsolete.

LEGGI ANCHE: Aggiornare programmi e dispositivi: perché è importante

3. Usa la crittografia WPA3 (o almeno WPA2)

Assicurati che la rete Wi-Fi usi WPA3 o WPA2 come protocollo di sicurezza. Evita assolutamente WEP e WPA, ormai obsoleti e facilmente violabili in pochi minuti. Usa una password Wi-Fi di almeno 12 caratteri con lettere, numeri e simboli. Se il tuo router ha molti anni di servizio e non supporta neanche WPA2, ti consigliamo vivamente di chiedere al tuo provider di sostituirlo con un modello più recente; in molti casi lo fa gratuitamente o per un costo simbolico, ma il vantaggio in termini di sicurezza è davvero enorme.

4. Separa la rete degli ospiti e dei dispositivi smart

Crea una rete Wi-Fi separata per ospiti e un’altra per i dispositivi IoT (smart TV, termostati, telecamere). La prima serve a proteggere la tua rete di casa da eventuali malware presenti sui telefoni o i computer dei tuoi amici; la seconda isola i dispositivi smart di casa, la cui sicurezza è notoriamente bassa rispetto a computer e smartphone, e possono comunque diventare una porta d’ingresso per malware e attacchi informatici.

5. Disabilita i servizi che non usi

Disattiva UPnP (un protocollo che permette di aprire porte nel sistema automaticamente, spesso sfruttato da malware), WPS (vulnerabile ad attacchi di forza bruta), e l’accesso remoto al pannello di amministrazione se non ti serve. Meno servizi esposti ci sono, più il router è difficile da compromettere.

Come vedi, il modem-router moderno che hai a casa è molto più di un semplice ponte per la connessione a internet, e ci sono tante cose che puoi fare per rendere più sicura la tua rete Wi-Fi e sfruttare al massimo il tuo dispositivo.

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Autore

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    Giornalista e traduttore con oltre 18 anni di esperienza in tecnologia e cybersecurity. Scrive contenuti su privacy online, minacce digitali e sicurezza informatica, con l’obiettivo di rendere questi temi chiari e utili per tutti.

    Ha conseguito il Google Cybersecurity Certificate. Per Panda Security, realizza articoli che aiutano gli utenti a proteggere la propria vita digitale.