Cos’è il juice jacking? Come proteggere i tuoi dispositivi

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Non è sempre sicuro ricaricare il telefono usando una porta USB pubblica in aeroporto. Alcuni cybercriminali le prendono di mira per rubare dati o installare…

Marcello LegaGiu 24, 20265 min di lettura

Non è sempre sicuro ricaricare il telefono usando una porta USB pubblica in aeroporto. Alcuni cybercriminali le prendono di mira per rubare dati o installare malware sui dispositivi connessi, usando una tecnica chiamata juice jacking. Vediamo come funziona e come proteggerti.

Come funziona il juice jacking?

Quando usi una porta USB pubblica compromessa, stabilisci una connessione dati con l’hardware collegato dall’altra parte. A quel punto, il dispositivo del criminale può comunicare con il tuo senza che tu lo sappia, consentendo due attacchi informatici particolarmente pericolosi per chi viaggia.

Furto di dati

I cybercriminali possono rubare dati tramite juice jacking avviando un trasferimento nascosto di file, come foto, documenti e credenziali di accesso, non appena viene stabilita la connessione. Spesso i danni diventano visibili a distanza di settimane, creando un rischio reale di furto d’identità.

Come funziona il juice jacking

Installazione di malware

Un attacco malware può trasferire software dannoso sul dispositivo attraverso la porta USB. Il problema è che la minaccia non scompare nel momento in cui disconnetti il dispositivo. Tra i tipi di malware più comuni troviamo spyware, ransomware e trojan. Tutte minacce che possono restare attive in background senza destare sospetti, a volte per settimane o mesi prima di essere rilevate.

Dove si verificano gli attacchi di juice jacking?

Gli attacchi di juice jacking prendono di mira ambienti affollati, dove le persone utilizzano i punti di ricarica pubblici. Spesso, questi luoghi offrono anche reti Wi-Fi pubbliche poco sicure.

I luoghi più comuni sono:

  • Aeroporti.
  • Hotel.
  • Centri commerciali.
  • Ristoranti e bar.
  • Stazioni e fermate dei mezzi pubblici.

Segnali di compromissione del dispositivo

È piuttosto difficile capire se c’è stato un attacco di juice jacking. La maggior parte degli attacchi non lascia tracce immediate e molte vittime non si accorgono mai di essere state prese di mira. Tuttavia, conoscere i segnali che indicano la presenza di spyware o malware sul telefono può aiutarti a individuare il problema in anticipo. 

Fai attenzione a questi segnali dopo aver usato una porta USB sconosciuta:

  • La batteria si scarica più rapidamente del solito, anche con lo schermo spento
  • Il dispositivo si surriscalda facilmente, anche se lo usi poco
  • Rallentamenti, arresti anomali delle app o consumo di dati insolito
  • Trovi nuove app che non ricordi di aver installato
  • Avvisi di accesso, email per il ripristino delle password o attività dell’account da luoghi che non riconosci

Se noti uno di questi segnali dopo aver usato una porta USB pubblica, agisci rapidamente. Disattiva il Wi-Fi e i dati mobili, esegui una scansione antivirus completa e cambia le password degli account più sensibili da un altro dispositivo sicuro.

Come prevenire il juice jacking

Proteggersi dal juice jacking significa soprattutto fare attenzione a dove e come ricarichi il dispositivo. Ecco tre dei metodi più affidabili:

Usa una presa a muro

Collegare il caricatore a una presa a muro elimina completamente il rischio, perché la presa fornisce solo elettricità e non consente alcuna connessione dati.

Usa un power bank portatile 

Se non hai con te il caricatore, un power bank personale è la migliore alternativa. Assicurati che sia completamente carico quando viaggi.

Usa un blocco dati USB

Un blocco dati USB è un piccolo adattatore che consente il passaggio dell’alimentazione, ma blocca i trasferimenti di dati. Collegalo alla porta USB pubblica e poi collega il cavo al blocco dati.

Modifica le impostazioni del dispositivo

La protezione contro il juice jacking funziona in modo leggermente diverso su iPhone e Android, ma entrambi offrono controlli USB integrati che possono ridurre in modo significativo l’esposizione al rischio, senza bisogno di hardware aggiuntivo.

  • Su iPhone: vai a Impostazioni > Face ID e codice, scorri fino ad Accessori e disattiva Consenti accessori quando bloccato. Se disattivi questa opzione, nessun accessorio USB può richiedere una connessione dati mentre lo schermo è bloccato.
  • Su Android: vai a Impostazioni > Dispositivi collegati o Opzioni sviluppatore, a seconda del dispositivo, e imposta la modalità USB predefinita su Nessun trasferimento dati o Solo ricarica.

E per una protezione ancora più efficace, prova Panda Dome per dispositivi mobili, che rileva il malware su tutti i canali, come app dannose, link di phishing e anche porte USB compromesse.

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Autore

  • author-marcello-lega

    Giornalista e traduttore con oltre 18 anni di esperienza in tecnologia e cybersecurity. Scrive contenuti su privacy online, minacce digitali e sicurezza informatica, con l’obiettivo di rendere questi temi chiari e utili per tutti.

    Ha conseguito il Google Cybersecurity Certificate. Per Panda Security, realizza articoli che aiutano gli utenti a proteggere la propria vita digitale.