Il cybercrimine comprende qualsiasi attività criminale commessa tramite computer, reti o internet, tra cui phishing, ransomware, furto d’identità e truffe online. La maggior parte di questi reati rientra in alcune grandi categorie: attacchi contro dispositivi e reti, uso dei dispositivi per commettere altri reati, frodi finanziarie e violazioni della privacy.
Punti chiave
- Il Cybercrime può assumere molte forme, dal phishing al ransomware o al furto d’identità, fino agli attacchi DDoS e alle botnet. Solo nel 2025, l’IC3 ha ricevuto oltre 1 milione di segnalazioni e registrato perdite per 20,8 miliardi di dollari. Capire come funzionano queste minacce è il primo passo per evitarle.
- La maggior parte degli attacchi rientra in quattro categorie: contro proprietà, persone, organizzazioni e governi. Che si tratti di un hacker che svuota un conto bancario o di un gruppo ransomware che blocca i sistemi di un ospedale, il tipo di bersaglio determina spesso la tecnica utilizzata.
- L’IA sta trasformando le minacce. Dalle email di phishing che sembrano comunicazioni reali alle frodi con deepfake e ai malware adattivi, nel 2025 l’AI è stata impiegata nel 16% delle violazioni di dati e sta alimentando una nuova ondata di attacchi scalabili e più difficili da rilevare.
- Buone abitudini e gli strumenti giusti consentono di bloccare gran parte degli attacchi prima ancora che inizino. Usare una VPN, attivare l’autenticazione a due fattori, monitorare il dark web per scoprire se i propri dati sono stati esposti e mantenere aggiornato l’antivirus consentono di proteggersi dalla maggior parte di questi rischi con una soluzione unica, come la nostra suite Panda Dome.
Solo nel 2025, per la prima volta nei suoi 25 anni di attività, l’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI ha ricevuto oltre 1 milione di segnalazioni di crimini online, con perdite dichiarate superiori a 20,8 miliardi di dollari, ovvero un 26% in più rispetto al 2024.
Oggi gran parte della nostra vita quotidiana passa da internet, e questo significa che le informazioni personali sono costantemente esposte a possibili rischi. Proteggere i propri dati personali online è fondamentale per evitare di diventare la prossima vittima del cybercriminale di turno.
Di seguito vediamo i 14 tipi di minacce informatiche più comuni e alcuni consigli pratici per proteggersi.
Che cos’è il cybercrimine?
Con il termine cybercrimine si indica qualsiasi attività illegale che avviene online e in cui computer o reti vengono utilizzati come strumenti, bersagli o entrambe le cose. Questi reati possono andare dalla violazione di account personali e dal furto di informazioni finanziarie fino alla diffusione di malware o ad attacchi su larga scala che provocano violazioni di dati e coinvolgono milioni di persone.
Ecco alcuni dei rischi associati al cybercrimine
- Furto d’identità
- Perdite economiche
- Violazioni della privacy
- Danni emotivi
- Interruzioni dei sistemi
- Danni alla reputazione
- Minacce alla sicurezza nazionale
- Furto di proprietà intellettuale
Questa tabella raggruppa i diversi tipi di cybercrimine in base al funzionamento dell’attacco e al bersaglio.
| Categoria | Descrizione | Tipi di cybercrimine |
|---|---|---|
| Attacchi contro dispositivi/reti | Attacchi che puntano a danneggiare i sistemi o ad accedervi senza autorizzazione | Virus, malware, attacchi DoS/DDoS, attacchi botnet, trojan, PUP, exploit kit |
| Uso dei dispositivi per commettere reati | I dispositivi vengono utilizzati come strumenti per svolgere altre attività illegali | Email di phishing, cyberstalking/cyberbullismo, furto d'identità, social engineering, truffe online, domain squatting |
| Cybercrimine finanziario | Reati che prendono di mira beni e transazioni finanziarie | Frodi con carte di credito, ransomware, cryptojacking |
| Violazioni della privacy | Reati basati sull'accesso non autorizzato ai dati personali o sulla sorveglianza delle persone | Violazioni di dati, spyware, contenuti vietati/illegali |
Tipi di cybercrimine
Il cybercrimine, noto anche come crimine informatico, è una categoria molto ampia che comprende di tutto, dal furto d’identità agli attacchi ransomware.
1. Attacchi DDoS
Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) è un tipo di attacco informatico che utilizza più dispositivi compromessi, spesso connessi a una botnet, per sommergere di traffico un server, una rete o un sito web. Un attacco DoS (Denial of Service) funziona su scala più ridotta e utilizza invece un’unica fonte per inviare al bersaglio una quantità eccessiva di traffico.
L’obiettivo di questi attacchi è esaurire le risorse del bersaglio, rallentandolo, causando un crash o rendendolo completamente irraggiungibile. È un po’ come se una folla bloccasse l’ingresso di un edificio, impedendo a chiunque di entrare o uscire e paralizzando le attività.
Gli attacchi DDoS vengono spesso utilizzati per interrompere le operazioni di aziende, siti web o intere reti per vari motivi, tra cui estorsione, protesta o sabotaggio. Questi attacchi possono avere conseguenze economiche e danni alla reputazione significativi per aziende e fornitori di servizi.
2. Domain squatting
Il domain squatting, noto anche come cybersquatting, si verifica quando qualcuno registra un nome di dominio identico o molto simile a quello di un marchio, un’azienda o una persona conosciuta per utilizzarlo in modi poco etici. In genere, chi lo registra cerca poi di rivenderlo al legittimo interessato a un prezzo maggiorato oppure lo usa per ingannare i visitatori.
In Italia, il cybersquatting può violare diverse norme a tutela dei marchi, dei loghi e del nome e, a seconda dei casi, può integrare anche reati come la truffa o la contraffazione. È come se qualcuno prendesse il numero civico di casa tua e lo mettesse sulla propria porta per confondere i visitatori: un comportamento ingannevole che può creare danni economici e alla reputazione.
3. Botnet
Le botnet sono reti di computer compromessi controllate da hacker a distanza. I criminali le utilizzano per inviare spam o attaccare altri computer. Le botnet possono anche funzionare come malware ed eseguire attività dannose.
4. Furto d’identità
Il furto d’identità si verifica quando un criminale informatico riesce ad accedere alle tue informazioni personali per rubare denaro, ottenere dati riservati o commettere frodi fiscali o assicurative. Può anche usare il tuo nome per attivare una linea telefonica o una connessione a internet, commettere reati o richiedere aiuti economici pubblici.
Per rubare l’identità della vittima, il cybercriminale può violare un account per scoprire la password, recuperare informazioni personali dai social media o inviare email di phishing.
Se vuoi sapere se le tue informazioni sono già state esposte, puoi utilizzare il Dark Web Scanner di Panda Dome, che controlla se il tuo indirizzo email è rimasto coinvolto in una violazione di dati, così puoi intervenire prima che venga sfruttato da un criminale.
5. Cyberstalking e cyberbullismo
Il cyberstalking consiste nell’uso di internet, social media, email o altre piattaforme digitali per molestare, minacciare o intimidire ripetutamente una persona. A differenza dello stalking tradizionale, permette a chi lo commette di entrare nella vita della vittima a distanza, spesso in modo anonimo, rendendo più difficile identificarlo o fermarlo.
Tra i comportamenti tipici del cyberstalking troviamo:
- Invio di messaggi minacciosi o offensivi
- Diffusione di informazioni false o voci sulla vittima
- Violazione di account personali o dispositivi per raccogliere informazioni
- Monitoraggio delle attività online o uso dei social media per controllare gli spostamenti della vittima
In genere, l’obiettivo è far soffrire la vittima o causare paura o imbarazzo. In alcuni casi, il cyberstalking può trasformarsi in stalking fisico, diventando quindi un reato particolarmente serio. Molti paesi dispongono di norme specifiche per proteggere le persone da questo tipo di molestie online.
Il cyberbullismo, invece, riguarda soprattutto bambini e adolescenti e comprende insulti ripetuti, umiliazioni o esclusione online. Non sempre include minacce, ma può comunque avere conseguenze emotive molto gravi. In alcuni casi può assumere rilevanza penale, anche se le norme variano da paese a paese.
6. Social engineering
Il social engineering (letteralmente “ingegneria sociale”) consiste nel contattare direttamente la vittima, spesso per telefono o email, con l’obiettivo di conquistarne la fiducia. Ad esempio, molti cybercriminali si spacciano per addetti al servizio clienti di un’azienda per convincere la persona a rivelare informazioni sensibili, come una password, il nome del datore di lavoro o i dati bancari.
Possono anche raccogliere informazioni online e provare ad aggiungerti sui social media. Una volta ottenuto l’accesso a un account personale, possono vendere i dati oppure aprire altri account a tuo nome.
7. PUP
I PUP (Potentially Unwanted Program, programmi potenzialmente indesiderati) sono un tipo di malware, anche se generalmente meno pericoloso rispetto ad altre minacce informatiche.
Invece di rubare dati sensibili o bloccare i file, tendono soprattutto a rallentare il dispositivo, mostrare pubblicità non richieste o modificare alcune impostazioni del sistema, ad esempio cambiando il motore di ricerca predefinito o disinstallando app già presenti.
Detto questo, alcuni PUP possono includere spyware o adware, per cui è importante usare un antivirus e controllare con attenzione ciò che si scarica, per evitare di installarli per errore.
8. Trojan
I trojan sono malware che si presentano come file, app o programmi innocui per convincerti a installarli. Una volta entrati nel sistema, possono rubare dati, consentire agli hacker di accedere al dispositivo o scaricare altri programmi dannosi.
Spesso vengono chiamati erroneamente “virus”, ma a differenza di questi i trojan non si diffondono da soli: per entrare nel sistema devono riuscire a ingannare l’utente.
9. Phishing
Il phishing è un tipo di cybercrimine in cui i criminali si spacciano per organizzazioni o persone legittime per convincerti a rivelare informazioni sensibili, come password, numeri di carta di credito o dati personali. In genere lo fanno attraverso email, SMS o siti falsi creati in modo da sembrare affidabili.
Sempre più spesso i criminali usano l’AI per scrivere questi messaggi, rendendo i tentativi di phishing più difficili da riconoscere. Oggi, infatti, le email di phishing generate con l’AI possono imitare tono, identità visiva e contesto con una precisione sufficiente da ingannare anche le persone più attente.
10. Cryptojacking
Il cryptojacking si verifica quando un hacker usa di nascosto il tuo computer, smartphone o dispositivo smart per minare criptovalute senza il tuo consenso. Per riuscirci, esegue codice di nascosto che consuma potenza di calcolo ed energia elettrica.
Il rischio più grosso, in questo caso, non è il furto di dati, ma il consumo di risorse, che rallenta il sistema, può causare surriscaldamenti del dispositivo e far lievitare la bolletta della luce mentre i criminali ci guadagnano sopra. È come se qualcuno collegasse la sua auto elettrica alla tua presa di notte, senza chiederti il permesso.
11. Contenuti proibiti o illegali
Alcuni cybercriminali si dedicano a condividere e inviare contenuti offensivi, inappropriati o che possono offendere la sensibilità altrui:
- I contenuti offensivi includono atti sessuali tra adulti, video di scene molto violente e registrazioni di attività criminali.
- I contenuti illegali sono molto eterogenei e possono includere materiali legati ad atti terroristici e lo sfruttamento dei minori.
Questo tipo di contenuti si trova sia sull’internet aperto sia sul dark web e ci ricorda l’importanza della sicurezza online per i bambini, soprattutto se consideriamo che i ragazzi iniziano a usare TikTok e altri social a un’età sempre più precoce.
12. Truffe online
I principali canali delle truffe online sono gli annunci pubblicitari e le email di spam, che offrono premi o somme di denaro inverosimili. Questo tipo di contenuti cerca di invogliare gli utenti a fare clic su link o allegati dannosi, magari infetti da malware che possono rubare le loro informazioni personali.
13. Exploit kit
Gli exploit kit sfruttano le vulnerabilità, in sostanza un bug nel codice di un software, per prendere il controllo del computer. Si tratta di strumenti pronti all’uso che i cybercriminali ormai possono comprare online e utilizzare contro chiunque abbia un computer. I kit di exploit vengono aggiornati e migliorati regolarmente, proprio come i software normali, e si trovano spesso sui forum di hacker sul dark web.
14. Attacchi ransomware
Gli attacchi ransomware utilizzano un software dannoso in grado di crittografare i file o l’intero sistema della vittima, impedendole di accedere. A quel punto, l’attaccante invia una richiesta di riscatto, di solito da pagare in criptovalute, in cambio della chiave di decriptazione che dovrebbe consentire alla vittima di recuperare l’accesso ai dati.
Questi attacchi possono causare danni molto gravi, come ingenti perdite economiche, perdita permanente dei dati e danni alla reputazione delle aziende.
Nel 2025, l’IC3 dell’FBI ha ricevuto 3.611 segnalazioni di attacchi ransomware, mentre le perdite dichiarate sono aumentate del 259% rispetto all’anno precedente, superando i 32 milioni di dollari. Questa cifra non include i costi legati alle interruzioni dei servizi, il ripristino delle attività e le spese legali.
Categorie di cybercrimine
Possiamo distinguere quattro categorie di crimini informatici, in base al bersaglio:
- Contro il patrimonio: l’hacker può rubare le informazioni finanziarie per accedere ai fondi della vittima, effettuare acquisti online o organizzare truffe di phishing con l’obiettivo di ottenere altri dati personali. Può anche utilizzare software dannoso per infiltrarsi in siti web che contengono informazioni riservate.
- Contro le persone: questa categoria comprende i casi in cui una persona diffonde online informazioni dannose o illegali, e include il cyberstalking, la diffusione di materiale pornografico e la tratta di esseri umani.
- Contro le organizzazioni: i reati informatici ai danni delle organizzazioni consistono spesso nella violazione delle reti aziendali per rubare proprietà intellettuale, dati dei clienti o informazioni finanziarie. Gli attacchi ransomware, in cui gli hacker bloccano i sistemi aziendali fino al pagamento di un riscatto, rappresentano una minaccia sempre più importante per le imprese.
- Contro i governi: è la categoria meno comune di cybercrimine, ma anche la più grave. I crimini informatici contro i governi vengono definiti anche cyberterrorismo. Possono comprendere la violazione di siti governativi o la diffusione di propaganda. Gli autori sono in genere terroristi o governi stranieri ostili.
Statistiche sul cybercrimine
Il cybercrimine ha un impatto significativo sull’economia di molti paesi. Nel 2025, il costo medio globale di una violazione dei dati è sceso a 4,44 milioni di dollari. Negli Stati Uniti, invece, la media è salita al valore record di 10,22 milioni di dollari.
Vediamo alcuni dati specifici del nostro paese:
- Nel 2024, il Commissariato di P.S. Online della Polizia Postale ha gestito oltre 82.000 segnalazioni e 23.000 richieste di assistenza relative a fenomeni come truffe online, spoofing, smishing ed estorsioni a sfondo sessuale.
- In Italia, le perdite economiche legate alle truffe online sono ingenti. Nel 2023, secondo la Polizia Postale, le somme sottratte alle vittime hanno superato i 137 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto al 2022.
- Nel 2024, solo le truffe legate al falso trading online hanno causato perdite per oltre 111 milioni di euro.
- I reati informatici segnalati più frequentemente sono stati phishing e spoofing, estorsione e violazioni di dati personali, a dimostrazione della diffusione del social engineering e del furto di dati.
Tendenze emergenti del cybercrimine nel 2026
I crimini informatici evolvono rapidamente, spinti dalle nuove tecnologie, dal cambiamento delle tecniche di attacco e dalle diverse motivazioni dei criminali. Gli aggressori trovano continuamente nuovi modi per sfruttare le vulnerabilità di aziende, governi e singoli utenti.
Ecco le principali tendenze del cybercrimine nel 2026:
Aumento degli attacchi basati sull’AI
I criminali utilizzano l’AI per scrivere email di phishing convincenti, realizzare video deepfake e commettere frodi basate su identità fittizie. Alcuni malware adattivi possono persino modificare il proprio comportamento in tempo reale per eludere i sistemi di rilevamento.
Secondo lo studio di IBM sulle violazioni dei dati del 2025, l’AI è stata impiegata nel 16% delle violazioni, soprattutto per lanciare campagne di phishing o organizzare frodi di falsificazione dell’identità tramite deepfake.
Nel 2025, l’FBI ha inoltre registrato oltre 22.000 segnalazioni di crimini informatici legati all’AI, per perdite complessive vicine ai 900 milioni di dollari.
Doppia estorsione e ransomware multistadio
Il ransomware moderno non si limita più a crittografare i dati. Gli aggressori rubano anche file sensibili e minacciano di pubblicarli, facendo pressione sulle vittime affinché paghino sia per recuperare i dati sia per impedirne la diffusione. Alcune campagne prevedono addirittura più richieste di riscatto in fasi diverse dell’attacco.
Rischi della supply chain e del lavoro da remoto
Le vulnerabilità dei fornitori terzi e delle infrastrutture per il lavoro da remoto sono bersagli particolarmente appetibili. Gli attacchi più importanti contro i fornitori di software mostrano come una singola violazione possa avere ripercussioni su migliaia di aziende. Anche i dispositivi usati per lavorare da remoto, spesso meno protetti, continuano a essere uno dei punti di ingresso preferiti dai criminali.
Crescita degli attacchi contro IoT ed edge, 5G e minacce quantistiche
Ogni dispositivo connesso a internet, da quelli smart per la casa alle apparecchiature mediche, può diventare un bersaglio per gli hacker. Perfino videocamere, termostati e dispositivi indossabili possono essere sfruttati se non sono adeguatamente protetti.
La diffusione delle reti 5G permette a miliardi di dispositivi in più di collegarsi a internet ad alta velocità, ma allo stesso tempo amplia notevolmente la superficie di attacco a disposizione dei criminali informatici.
Guardando al futuro, un giorno i computer quantistici potrebbero riuscire a violare i sistemi di crittografia che oggi proteggono i nostri dati online. Per prepararsi a questa eventualità, gli esperti stanno sviluppando sistemi di crittografia post-quantistica, progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici.
Minacce interne e vulnerabilità del lavoro ibrido
Dipendenti, collaboratori esterni e persone che lavorano da remoto sono coinvolti in un numero crescente di violazioni di dati, a volte per errore e altre volte intenzionalmente. Per questo stanno diventando sempre più importanti strumenti come l’analisi del comportamento, le soluzioni di prevenzione della perdita di dati (DLP) e i modelli di sicurezza zero trust.
Cybercrime-as-a-Service (CaaS)
Il Cybercrime-as-a-Service (CaaS) è un modello di business clandestino in cui i criminali vendono strumenti di attacco già pronti, come kit ransomware, kit di phishing, pacchetti di exploit e botnet, spesso su abbonamento o con pagamento in base all’uso. Questa economia criminale rende il cybercrimine più accessibile, perché permette anche a persone con competenze tecniche limitate di lanciare campagne sofisticate pagando per utilizzare strumenti già pronti.
Esempi reali di CaaS:
- LockBit: è sopravvissuto a una vasta operazione internazionale delle forze dell’ordine nel 2024, denominata Operation Cronos, ed è poi tornato in attività. Verso la fine del 2025 ha stretto un’alleanza operativa con altri due gruppi ransomware, Qilin e DragonForce, mostrando quanto il modello ransomware-as-a-service riesca a resistere anche dopo importanti operazioni di contrasto.
- Qilin: nel primo trimestre del 2026 è stato il gruppo ransomware con il maggior numero di vittime, 338 in totale. Questo mostra quanto rapidamente un gruppo di criminali possa prendere il posto lasciato libero dalla chiusura o dal declino di un concorrente.
Come proteggersi dai crimini informatici
Proteggersi dal cybercrimine può sembrare complicato, ma in realtà bastano alcune precauzioni per ridurre in modo significativo il rischio di diventare vittima di un attacco.
- Fai attenzione quando navighi online: controlla sempre l’URL e verifica la presenza di indicatori di sicurezza, come “https://” e l’icona del lucchetto. Questo può aiutarti a evitare di interagire con siti di phishing o infetti da malware.
- Segnala le email sospette: se ricevi messaggi insoliti o che ti chiedono informazioni personali, segnalali al tuo provider di posta elettronica. In questo modo contribuisci a proteggere anche altri utenti dalle truffe che circolano online.
- Non cliccare su annunci o link sconosciuti: possono portare su siti infetti o scaricare direttamente malware sul dispositivo. Prima di fare clic, passa il mouse sopra il link per controllare dove porta ed evita di interagire con qualsiasi elemento che ti sembra sospetto.
- Usa una VPN: la VPN (rete privata virtuale) cripta la connessione a internet, rendendo più difficile per i criminali informatici intercettare i tuoi dati, soprattutto quando usi una rete Wi-Fi pubblica. Il nostro pacchetto Panda Dome Premium include una VPN illimitata che si attiva quando ti connetti a una rete Wi-Fi pubblica.
- Verifica che il sito sia affidabile prima di condividere informazioni: prima di inserire dati personali, controlla che il sito sia legittimo. Cerca recensioni online o affidati a fonti attendibili per verificarne l’autenticità.
- Mantieni aggiornato l’antivirus: gli aggiornamenti regolari proteggono i dispositivi dalle minacce più recenti, perché consentono all’antivirus di rilevare e rimuovere i malware prima che possano causare danni.
- Usa password sicure e attiva l’autenticazione a due fattori: crea password complesse e difficili da indovinare e, quando possibile, attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) per aggiungere un ulteriore livello di protezione. In questo modo sarà più difficile per un eventuale aggressore accedere ai tuoi account.
Ti consigliamo di usare un password manager, perché ti aiuta a generare e memorizzare una password unica per ogni account, evitando di riutilizzare sempre le stesse.
Proteggi i tuoi dati personali online con Panda Security
Il cybercrimine può assumere forme molto diverse, da un falso sito di e-commerce a un attacco ransomware che blocca l’accesso ad anni e anni di foto di famiglia, ma molte delle misure di protezione sono le stesse per tutti i tipi di attacchi.
Per la maggior parte delle famiglie, il modo più semplice per proteggersi da gran parte di questi rischi è usare un programma di sicurezza informatica unico e completo come Panda Dome, che include un antivirus in tempo reale, una VPN senza limiti, un password manager e lo strumento Dark Web Scanner in un solo abbonamento.
Domande frequenti sulla prevenzione del cybercrimine
Quali sono i tipi di crimini informatici più comuni a cui bisogna fare attenzione?
Tra gli esempi più comuni troviamo:
- Truffe di phishing (email o messaggi falsi pensati per rubare dati)
- Malware e ransomware (software dannoso che infetta i dispositivi)
- Furti d’identità (utilizzo di informazioni personali rubate per commettere frodi)
- Frodi online (come siti di shopping fraudolenti e false offerte di lavoro)
- Attacchi di social engineering (ingannare una persona per farle rivelare informazioni sensibili)
Chiunque utilizzi internet può diventare un bersaglio, quindi è importante tenere alta la guardia.
Qual è la differenza tra social engineering e hacking nel crimine informatico?
Il social engineering (letteralmente “ingegneria sociale”) si basa sulla manipolazione delle persone e non della tecnologia. Per esempio, un criminale può fingersi un addetto dell’assistenza tecnica per convincerti a rivelare una password. L’hacking, invece, sfrutta vulnerabilità tecniche di sistemi o software per ottenere accessi non autorizzati, rubare dati o causare danni.
Perché il ransomware è considerato una delle minacce informatiche più pericolose?
Il ransomware blocca i file e li tiene “in ostaggio”, senza alcuna garanzia che vengano restituiti anche dopo il pagamento del riscatto. Può paralizzare ospedali, fermare le attività di un’azienda e causare enormi danni economici in pochissimo tempo. Il ransomware è rapido, costoso e devastante, ed è per questo che viene considerato una delle minacce informatiche più pericolose.
Qual è il tipo di cybercrimine che sta aumentando più rapidamente?
Attualmente, il ransomware è il tipo di cybercrimine che cresce più rapidamente. Secondo alcune stime, entro il 2031 potrebbe causare danni per circa 275 miliardi di dollari all’anno, con un nuovo attacco ogni due secondi, mentre i criminali continuano a perfezionare malware e tecniche di estorsione.
Che ruolo ha l’AI nel cybercrimine?
I criminali informatici usano sempre più spesso l’AI per rendere gli attacchi più credibili e facili da diffondere su larga scala, dalla creazione di deepfake alla scrittura di messaggi di phishing altamente personalizzati. Inoltre, l’AI può essere utilizzata anche per automatizzare le attività di ricognizione, le scansioni delle vulnerabilità e persino la scrittura di codice dannoso, riducendo il livello di competenze necessario per lanciare attacchi complessi.
Chi lavora da remoto è più esposto a certe forme di cybercrimine?
Sì. Chi lavora da remoto tende a essere più esposto a minacce come phishing, compromissione di account e infezioni da malware. Tra i fattori che aumentano i rischi possiamo citare dispositivi meno protetti, l’uso di reti Wi-Fi domestiche o pubbliche poco sicure e dispositivi personali non controllati. Inoltre, chi lavora da remoto spesso non dispone dello stesso livello di supervisione o delle protezioni di rete aziendali, e questo può rendere più facile per gli aggressori sfruttare eventuali falle di sicurezza.
Come posso sapere se le mie informazioni personali sono state esposte online?
Puoi controllare il tuo indirizzo email sul sito Have I Been Pwned, un servizio gratuito che ti informa se la tua email è rimasta coinvolta in una violazione di dati nota. Se il tuo indirizzo è compromesso, cambia subito le password interessate e attiva l’autenticazione a due fattori.
Se invece vuoi un monitoraggio continuo, il Dark Web Scanner di Panda Dome controlla automaticamente se il tuo indirizzo email compare in nuove violazioni di dati e ti avvisa quando viene rilevato.
CONTINUA A LEGGERE: Cos’è il dark web? 6 consigli per accedervi in sicurezza