Dispositivi mobili

Sicurezza di dispositivi mobili e smartphone

Ormai gli smartphone non sono più semplici strumenti di comunicazione, ma veri e propri archivi di informazioni personali e professionali, e man mano che diventano più smart, aumentano anche le minacce che possono comprometterne la sicurezza.

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Perché proteggere il tuo smartphone o dispositivo mobile?

L'uso intensivo di smartphone per attività personali e professionali, come operazioni bancarie, comunicazioni riservate, verifica dell'identità o controllo di dispositivi IoT, li rende bersagli molto allettanti per i cybercriminali.

 

Oggi un telefono cellulare contiene più informazioni personali di un computer: foto, posizione, messaggi, cronologia di navigazione, dati biometrici, password e persino criptovalute. Questa situazione ha portato a un aumento del 22% degli attacchi informatici contro i dispositivi mobili solo nel primo trimestre dell'anno.

Principali minacce ai dispositivi mobili

La versatilità e la connettività costante degli smartphone li hanno resi il bersaglio preferito dei cybercriminali. Man mano che le loro potenzialità crescono, aumenta anche l'interesse per trovare nuovi modi per hackerarli.

 

Spyware per dispositivi mobili

Questo tipo di malware permette di spiare le comunicazioni dell'utente, accedere al microfono, alla fotocamera, ai messaggi e persino di registrare i tasti che vengono premuti sulla tastiera. Casi come quello del malware Oscorp dimostrano come i telefoni aziendali siano un obiettivo prioritario degli spyware per rubare dati bancari e aziendali. Oggi, però, anche gli spyware di livello commerciale riescono ad accedere a foto, posizione GPS in tempo reale e registrazioni senza destare sospetti.

 

Phishing mobile e smishing

L'uso di SMS (smishing), email o messaggi istantanei falsi è in continuo aumento. Molti attacchi utilizzano tecniche avanzate, come vishing o link brevi che indirizzano a siti identici a quelli reali. Questi attacchi sono diventati molto più efficaci grazie all'uso dell'IA per personalizzare i messaggi e imitare le interfacce originali.

 

App fraudolente

Nel corso dell’anno sono state rilevate più di 190.000 app dannose solo in ambito aziendale. Molte app imitano servizi utili per convincere gli utenti a installarle e rubare dati personali o mostrare annunci invadenti. Alcune imitano persino servizi bancari, portafogli cripto o app di messaggistica. I giochi crypto, ad esempio, sono stati utilizzati più volte per furti di credenziali e cryptomining. Per riconoscere le app fraudolente, ti consigliamo di controllare le autorizzazioni, le recensioni degli utenti e il numero di download prima di installarle.

 

Attacchi ai sistemi di sblocco biometrico

Alcuni gruppi di ricercatori hanno dimostrato come sia possibile ricreare impronte digitali con attacchi come BrutePrint o i lineamenti facciali attraverso modelli 3D per accedere ai dispositivi protetti. A queste si aggiungono tecniche ancora più avanzate come lo sblocco termico, che utilizza telecamere termiche per rilevare le tracce di calore lasciate sui tasti o sullo schermo.

 

Attacchi tramite Bluetooth o NFC

L’uso di tecnologie wireless come Bluetooth e NFC può aprire la porta a intrusioni silenziose, se non vengono configurate o aggiornate correttamente. L'aspetto più temibile di questi attacchi è che possono essere eseguiti senza l'interazione dell'utente, soprattutto se il dispositivo ha un firmware obsoleto.

 

Intercettazione sulle reti Wi-Fi pubbliche

Le reti aperte continuano a essere il canale privilegiato per gli attacchi man-in-the-middle. I criminali informatici utilizzano spesso questa tecnica per rubare password, token di sessione o iniettare malware nei dispositivi meno protetti.

 

Dispositivi IoT collegati o connessi

Gli smartphone che controllano telecamere, serrature o altoparlanti intelligenti possono consentire di accedere a casa tua o all’azienda, se non sono ben protetti. Con così tante applicazioni e dispositivi intelligenti che si aggiungono ogni giorno alle nostre reti, l'IoT ha ampliato moltissimo la superficie di attacco. È per questo che oggi è necessario fare molta attenzione: le minacce si evolvono di pari passo allo sviluppo degli smartphone, diventano più specifiche e sfruttano anche le abitudini più comuni. Informarsi regolarmente ormai è una parte indispensabile di qualsiasi strategia di difesa cyber, anche per gli utenti privati.

Come proteggere lo smartphone

Anche se i pericoli digitali continuano ad aumentare, lo stesso accade per gli strumenti e le strategie per proteggere i nostri dispositivi. Per rendere sicuro lo smartphone è necessaria una combinazione di tecnologia, prevenzione e buone abitudini digitali.

 

1. Installa un antivirus per dispositivi mobili

Un antivirus per Android o iOS è la prima barriera contro app dannose, link fraudolenti, attacchi di rete e file pericolosi. Panda Dome per Android offre protezione in tempo reale, analisi delle app prima dell'installazione e difesa contro spyware, ransomware e trojan. Inoltre, per quanto riguarda iOS, anche se è un sistema più chiuso è comunque suscettibile ad attacchi tramite browser, profili di configurazione e app aziendali dannose.

 

2. Aggiorna regolarmente il sistema operativo e le app

Sia Android che iOS rilasciano aggiornamenti frequenti per tappare le falle di sicurezza. Ignorarle può lasciare esposto il tuo smartphone ad attacchi che sfruttano vulnerabilità del sistema di sblocco e nuove tecniche di ingegneria sociale. Attiva gli aggiornamenti automatici e controlla periodicamente le app installate, per eliminare quelle che non usi e aggiornare quelle che utilizzi. Inoltre, ricordati di installare anche le patch di sicurezza più piccole e meno importanti: molti exploit conosciuti sfruttano proprio le omissioni più semplici.

 

3. Scarica le app solo dagli store ufficiali

Evita di installare app da siti non verificati o tramite file APK di terze parti. Fai attenzione quando trovi l'ennesima app che promette funzionalità premium gratuite, perché molte di esse nascondono malware - come spyware, adware  o trojan - che i cybercriminali utilizzano per spiare gli utenti delle reti aziendali e rubare le credenziali di accesso.

 

4. Usa password complesse, crittografia del dispositivo e autenticazione biometrica

La crittografia dei dati ti garantisce che, anche se qualcuno dovesse accedere fisicamente al tuo telefono, non potrebbe leggere il suo contenuto senza la chiave di crittografia. Se a questo aggiungiamo l'uso di riconoscimento facciale, impronta digitale e password complesse, riusciremo a prevenire la maggior parte degli accessi non autorizzati. Per prima cosa, evita combinazioni semplici o PIN facili da indovinare, come "1234" o date di compleanno. Attiva l'autenticazione a due fattori (2FA) e utilizza un password manager come Panda Dome Password Manager. Infine, se il tuo dispositivo lo consente, attiva la crittografia di tutto lo spazio di archiviazione e il blocco dell'accesso USB quando il telefono è bloccato.

 

5. Controlla le autorizzazioni delle app

Molti attacchi informatici iniziano con un'app che sembra autentica e innocua, e invece abusa di autorizzazioni come l'accesso al microfono, alla fotocamera o alla posizione. Dalle impostazioni del telefono puoi controllare le autorizzazioni di ciascuna app installata e revocarle, se non sono indispensabili. Se ti interessa questo argomento, scopri come evitare che il tuo smartphone ti ascolti.

 

6. Disattiva Wi-Fi e Bluetooth quando non li usi

Disattivando la connettività Wi-Fi e Bluetooth quando non ti servono, previeni eventuali connessioni automatiche che potrebbero essere sfruttate per intercettare le tue comunicazioni. Bluetooth, NFC, GPS e sincronizzazione automatica possono diventare dei punti di accesso per malware e attacchi cyber, se rimangono attive anche quando non sono necessarie. Inoltre, in questo modo non solo il tuo smartphone sarà più sicuro, ma in più la batteria durerà più a lungo.

 

7. Usa una VPN quando ti connetti a una rete pubblica

Le reti Wi-Fi pubbliche, come quelle di aeroporti, locali, hotel o centri commerciali, sono particolarmente vulnerabili agli attacchi cyber. Poiché non richiedono agli utenti di autenticarsi, chiunque sia connesso può intercettare i tuoi dati personali, credenziali di accesso, messaggi o transazioni, se non sono cifrati. Qui è dove entra in gioco la VPN, che cripta il traffico internet impedendo che i tuoi dati vengano intercettati. Negli ultimi tempi, la VPN è diventata uno strumento di sicurezza indispensabile, soprattutto per chi viaggia o si sposta spesso per lavoro. Inoltre, usando una VPN puoi evitare le restrizioni geografiche e proteggere la tua privacy da tracker e annunci invadenti. La VPN inclusa in Panda Dome e la nostra VPN per Android sono due soluzioni semplici ed efficaci, che proteggono il tuo traffico con crittografia di livello militare senza rallentare la connessione. Inoltre, si attivano con un solo clic e proteggono i tuoi dati su qualsiasi rete e connessione.

7 passaggi per proteggere lo smartphone - Panda Security

Per seguire i consigli che abbiamo appena visto non servono conoscenze tecniche avanzate, ma solo un po’ di prevenzione e attenzione. Ogni impostazione, ogni autorizzazione che concedi, ogni download che avvii può fare la differenza tra mantenere intatta la tua privacy e perdere il controllo sui tuoi dati e dispositivi.

 

I nostri consigli non solo riducono l’esposizione agli attacchi informatici, ma ti aiutano anche a sviluppare una buona consapevolezza digitale, che ormai è assolutamente necessaria, dato il crescente livello di ostilità degli ambienti digitali di oggi. La sicurezza non è più una scelta facoltativa, ma una necessità costante per proteggere la nostra privacy e i nostri dispositivi mobili.

 

La buona notizia è che, con soluzioni come Panda Dome, puoi automatizzare gran parte della protezione e rimanere sempre un passo avanti rispetto alle minacce e ai cybercriminali!

Domande frequenti sugli smartphone - (FAQ)
Cosa devo fare se mi hanno hackerato il telefono?
Spegni il dispositivo, non accedere all'app della banca e contatta il tuo fornitore di sicurezza o supporto tecnico.
È sicuro dare uno smartphone ai bambini?
Solo a una certa età e utilizzando strumenti di parental control, in modo da monitorare ciò che fanno online e limitare il tempo di utilizzo. Per farti un’idea, pensa che diversi Paesi hanno già limitato o addirittura vietato l'uso degli smartphone nelle scuole.
Lo smartphone può ascoltarmi senza che io lo sappia?
Sì, alcune app con accesso al microfono possono attivarsi in background, registrare l'audio e inviarlo a server remoti controllati da cybercriminali.

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La sicurezza digitale è una responsabilità di tutti. Con le informazioni giuste e gli strumenti adeguati, puoi ridurre i rischi e navigare in tutta tranquillità. Esplora le nostre risorse e proteggiti online.