Da alcuni mesi online gira la notizia che Google utilizzi le email di Gmail per addestrare Gemini, e che abbia attivato questa impostazione in segreto, come sostiene ad esempio questo post su X. Ma è davvero così?
In realtà, poco dopo la comparsa dei primi post virali, Google ha pubblicato una smentita ufficiale, per cui ecco la risposta breve: no, Google non usa le tue conversazioni e le tue email per addestrare Gemini.
La confusione nasce dal fatto che ci sono delle funzionalità intelligenti nei prodotti Google come Gmail e Workspace. Che accedono ai tuoi dati, ad esempio per aiutarti a riassumere un’email o trovare un luogo su Maps.
In questo articolo facciamo chiarezza sull’ennesima notizia allarmista, che sfrutta la paura degli utenti online. Per attirare clic e minare ancora di più la loro fiducia nelle aziende di tecnologia.
In questo post:
- Gemini in Gmail: Google usa davvero le tue email per addestrare l’IA?
- La fake news che circola online sulle impostazioni automatiche di Gmail.
- Cosa sono davvero le Smart Feature di Gmail?
- Perché la notizia ha destato così tanta preoccupazione?
- Come controllare e modificare le impostazioni di Gmail.
- I veri rischi delle email oggi.
Buona lettura!
Gemini in Gmail: Google usa davvero le tue email per addestrare l’IA?
Intorno alla fine di novembre 2025, hanno iniziato ad apparire online vari messaggi su una presunta attivazione nascosta da parte di Google dell’uso delle email per addestrare Gemini. E altri modelli di AI.
Ecco un esempio su X, postato da un tale Dave Jones, che ha ricevuto quasi 14 milioni di visualizzazioni:

Come spesso succede online, la notizia è diventata virale, si è persa la nozione di dove si sia originata ed è stata ricondivisa migliaia di volte senza verificare la fonte e l’esattezza.
Infatti, dopo pochissimo tempo è arrivata la smentita ufficiale da parte della portavoce di Google, Jenny Thomson: “non abbiamo cambiato le impostazioni di Gmail di nessun utente. Le Smart Feature esistono da anni e non usiamo le email delle persone per addestrare il modello di IA di Gemini”.
Tutto chiaro insomma: Google non usa le tue email per addestrare Gemini, né per altri scopi non descritti nelle norme e condizioni di utilizzo, ma soprattutto non ha attivato funzioni senza dirtelo.
Eppure, molte persone non si fidano di Google e delle Big Tech e danno credito a queste notizie proprio perché nutrono già molta sfiducia nell’etica dei loro comportamenti. Hanno ragione?
In parte sì, come vedremo più avanti: molti utenti sono rimasti scottati da attivazioni nascoste e poca trasparenza. Ma prima di entrare in merito a questo problema di sfiducia nella privacy delle piattaforme online, vediamo bene cosa succede in Gmail e quali sono le impostazioni da regolare.
Inoltre, per sapere esattamente quali informazioni fornisci a Gemini, puoi visitare il Centro per la privacy delle app Gemini.
“Non abbiamo cambiato le impostazioni di Gmail di nessun utente […] non usiamo le email delle persone per addestrare il modello di IA di Gemini”. Jenny Thomson, portavoce di Google.
Cosa sono le Smart Feature di Gmail e come modificarle
I post virali parlano di attivazione predefinita dell’accesso di Google alle email per addestrare Gemini, ma già dai primi screenshot si capisce che non è così. In realtà, le opzioni citate nelle notizie fanno riferimento alle Smart Feature di Gmail, ovvero funzionalità intelligenti che aiutano le persone a riassumere testi, comporre messaggi, aggiungere eventi al calendario e così via.
Queste funzionalità analizzano i contenuti di Gmail, ma non li salvano né li inviano ad altre app, e in particolare non usano il testo delle email per addestrare Gemini o altri modelli di intelligenza artificiale.
Come sempre, la cosa migliore da fare è andare a vedere con i tuoi occhi:
- Apri Gmail nel browser di un computer (non dall’app del telefono).
- Apri le impostazioni e scorri fino a Funzionalità smart.
- Qui, puoi selezionare o deselezionare la casella accanto ad Attiva le funzionalità smart in Gmail, Chat e Meet.
- Inoltre, puoi cliccare su Scopri di più per aprire questo articolo del Centro assistenza di Google, che ti spiega nel dettaglio cosa sono le funzionalità e i controlli intelligenti per Google Workspace e altri prodotti Google.
Google comunica chiaramente che non utilizza il contenuto delle email per addestrare Gemini. Inoltre, per rispettare le norme in materia di privacy, le funzionalità intelligenti di Gmail, Workspace e altri prodotti Google sono generalmente disattivate per impostazione predefinita, e non attive come pretendono le fake news degli ultimi mesi.
Questo significa che per usarle e consentire a Google di utilizzare i tuoi dati, devi attivarle manualmente dalle impostazioni delle rispettive applicazioni, come quelle che abbiamo appena visto in Gmail.
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Perché la notizia ha generato così tanta preoccupazione
Come accennato poco sopra, le persone sono sensibili a queste notizie perché in passato ci sono stati molti casi di attivazioni di servizi nascosti, i cosiddetti opt-in automatici:
- Un’azienda come Google o Facebook lancia una nuova funzionalità che utilizza dati dell’utente per diverse finalità, come l’addestramento di modelli di IA, l’analisi comportamentale o scopi pubblicitari.
- La nuova funzione viene introdotta insieme a un’opzione nelle impostazioni per attivarla o disattivarla.
- Invece di chiedere il consenso esplicito (come richiesto dalle normative europee), l’impostazione viene preattivata fornendo automaticamente il consenso (opt-in) dell’utente, che invece è completamente all’oscuro.
- Milioni di persone in tutto il mondo scoprono l’impostazione dopo settimane o mesi dall’attivazione e devono disattivarla manualmente per revocare il consenso.
- In alcuni casi, la funzionalità ha già prelevato e condiviso tutta la cronologia di dati esistente. E questa è una violazione della privacy personale in piena regola.
Un esempio di attivazione predefinita e poco trasparente è stata l’introduzione del riconoscimento facciale da parte di Facebook nel 2010, per consentire il tag automatico nelle foto. Facebook non aveva comunicato la novità agli utenti né chiesto il loro permesso, ma aveva direttamente attivato la nuova impostazione, che implicava il diritto di Facebook di salvare e utilizzare i dati biometrici raccolti per altri scopi interni.
Questo è il motivo per cui le persone diffidano, in parte giustamente, delle grandi aziende di tecnologia. In passato ci sono stati molti scandali e tutti ormai sanno che le grandi multinazionali guadagnano con i dati degli utenti.
A questo dobbiamo aggiungere una certa diffidenza nei confronti dell’IA generativa e del trattamento delle conversazioni. Le persone vogliono usarla ma senza condividere i propri testi, contenuti o messaggi.
Il risultato paradossale di queste notizie infondate è che a volte ci preoccupiamo di problemi inesistenti online, perdendo di vista i pericoli reali.
Quali sono i veri rischi delle email oggi
È importante informarsi regolarmente sul rilascio di nuove funzionalità nei prodotti che usi e sugli aggiornamenti delle norme sulla privacy. Detto questo, prima di preoccuparti di come Google utilizza le tue email di Gmail, ti consigliamo di concentrarti sui rischi più concreti delle email:
- Messaggi di phishing.
- Allegati infetti da malware.
- Furto di credenziali.
- Truffe generate con l’IA e diffuse tramite email.
- Raccolta silenziosa di dati tramite tracking pixel.
- Spoofing degli indirizzi email.
Tutti questi canali possono esporre i tuoi dati personali a violazioni e furti da parte di criminali informatici. Che possono utilizzarli per accedere ai tuoi account online o per usare la tua identità in altre truffe online.
Di fatto, da questo punto di vista l’IA è un’alleata preziosa che migliora il riconoscimento dei messaggi spam e infetti. E ti aiuta a difenderti in modo silenzioso e automatico quando navighi online.
Il nostro consiglio, quindi, è di non demonizzare l’IA generativa e le aziende come Google. Ma di mantenere un atteggiamento critico e dare la priorità al phishing e al malware. A cui siamo esposti continuamente e che rappresentano un rischio reale per la nostra privacy e sicurezza.
In sintesi, le notizie degli ultimi mesi sull’attivazione predefinita e nascosta dell’uso delle email per addestrare Gemini sono infondate e inesatte. Google utilizza da anni le Smart Feature per migliorare le funzionalità per gli utenti ed è necessario attivarle esplicitamente e manualmente per accedervi.
Queste funzionalità intelligenti sono disattivate per impostazione predefinita e non c’entrano niente con Gemini e l’addestramento dei modelli di IA di Google.
Per concludere, ti invitiamo a provare Panda Dome, la nostra suite di sicurezza informatica che ti aiuta a proteggerti dai veri pericoli che accompagnano le tue email di Gmail, cioè il phishing e il malware.
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Buona navigazione e buon utilizzo delle Smart Feature di Gmail!