Scopri cos’è un’eSIM, le sue funzionalità e la situazione del mercato italiano.

Se hai un iPhone XS, XS Max o XR, probabilmente sai già di cosa stiamo parlando. Per chi invece non ha le idee chiare: l’eSIM è l’evoluzione della scheda SIM classica. Si tratta di un chip integrato nei dispositivi, ad esempio in uno smartphone, su cui vengono caricati i dati dell’utente. Online si trovano molte informazioni sulle eSIM, ma c’è anche molta confusione, principalmente perché produttori e compagnie telefoniche non si sono ancora decisi al riguardo e, al momento, le eSIM sono disponibili per pochissimi dispositivi e solo in alcuni paesi. Di fatto, in Italia non è ancora possibile utilizzarle.

In questo articolo vedremo cos’è un’eSIM, quali vantaggi offre, la situazione del mercato italiano a luglio 2019 e alcune considerazioni sulla sicurezza informatica delle eSIM per gli utenti.

Che cos’è un’eSIM?

Per definizione, è una SIM elettronica. Dopo le microSIM e le nanoSIM, arrivano le SIM integrate nei dispositivi sotto forma di chip. In questo modo, ogni dispositivo avrà la sua eSIM, mentre l’utente non dovrà acquistare nessun componente fisico: il consumatore passerà da una SIM magnetica a un profilo virtuale con i propri dati.

Come funziona un’eSIM?

Quando si acquista un dispositivo mobile con eSIM o per passare a un altro operatore, ad esempio in viaggio, non è più necessario acquistare una SIM. Basta firmare il contratto digitale e caricare i propri dati sull’eSIM. Per farlo, il metodo attualmente più diffuso è l’utilizzo di un codice QR fornito dall’operatore. Ad esempio, su iPhone l’utente deve andare a Impostazioni > Cellulare > Aggiungi piano cellulare ed eseguire la scansione del codice QR. In alternativa, è possibile utilizzare l’app dell’operatore per caricare il proprio profilo utente con i dati del piano telefonico su un’eSIM.

Le eSIM sono disponibili in Italia?

Non ancora. Il lancio delle eSIM era stato annunciato a livello mondiale durante il Mobile World Congress del 2016, ma le compagnie telefoniche e i produttori di dispositivi mobili non si sono ancora messi d’accordo. Per adesso, l’unico prodotto italiano con eSIM sarà lo smartwatch Samsung Gear S2 Classic di Tim, il cui lancio sul mercato è previsto dopo la metà di agosto di quest’anno.

Probabilmente le altre compagnie non tarderanno a fare la propria mossa, ma all’inizio le eSIM saranno relegate a dispositivi indossabili e, forse, ai tablet. Dovremo aspettare ancora qualche mese o anno prima di poterle utilizzare negli smartphone, almeno in Italia.

Perché le eSIM non sono ancora disponibili per tutti i dispositivi e in tutti i paesi?

Le eSIM rivoluzionano il concetto stesso di operatore telefonico e il rapporto tra questo e il cliente. Una volta introdotte le eSIM, tutto sarà ancora più virtuale. Per gli operatori, questo passaggio comporta molti vantaggi, ma anche alcuni svantaggi di tipo commerciale, tra cui la facilità con cui un utente potrà abbandonare un operatore per passare a un altro con un’offerta più competitiva. Inoltre, come vedremo alla fine di questo articolo, la virtualizzazione dei profili degli utenti implica alcuni potenziali rischi di cybersicurezza. Per tutti questi motivi – e altri che le compagnie telefoniche non ci spiegano – l’eSIM è una tecnologia ancora in fase di perfezionamento.

Molti possessori di iPhone e fan della tecnologia non sono contenti di questo ritardo italiano. Alcuni hanno addirittura organizzato una petizione su Change.org alle compagnie telefoniche per rendere disponibili le eSIM anche nel nostro paese.

Quali sono i vantaggi delle eSIM?

Ecco i principali vantaggi dell’eSIM per l’utente:

  • Contrattare un piano telefonico è più facile. Basta firmare il contratto elettronico, convalidare la propria identità e caricare il profilo sull’eSIM.
  • Cambiare operatore telefonico è più semplice. Per gli stessi motivi elencati sopra, l’utente può passare da un operatore all’altro in questione di clic.
  • Utilizzare più di un piano telefonico. Le nuove schede eSIM hanno molta memoria e possono conservare i dati di molti piani telefonici. In questo modo l’utente potrà selezionare le migliori offerte e passare da un piano all’altro in base alle esigenze del momento.
  • Le eSIM occupano meno spazio nei dispositivi. Per gli smartphone, questo significa poter ospitare nuovi componenti e quindi approfittare di nuove funzionalità o un rendimento maggiore.

Le eSIM sono sicure?

Abbiamo volutamente aspettato a parlare della sicurezza delle eSIM perché è il grande punto interrogativo di questa nuova tecnologia. Con le eSIM, tutti i dati saranno salvati su un chip integrato nel telefono e in un profilo online ospitato dai server degli operatori. La domanda è: per gli hacker sarà più facile o più difficile violare la privacy degli utenti e accedere ai loro profili?

Da un lato, l’esistenza di un profilo online garantisce più sicurezza (i dati non possono essere persi insieme al componente fisico), dall’altro significa la presenza di un altro punto di accesso per i cybercriminali. Per capire se le eSIM saranno più o meno sicure rispetto alle SIM tradizionali, dovremo aspettare l’implementazione finale e vedere quali protocolli di sicurezza si affermeranno e quanto si riveleranno efficaci.

Ad esempio, dovremo vedere come gli operatori telefonici proteggeranno gli utenti da clonazioni di eSIM e profili virtuali, nonché dalla violazione degli account. Una cosa è certa, il futuro delle comunicazioni è sempre più mobile e il mondo della cybersicurezza dovrà inventare soluzioni ancora più potenti e flessibili per adattarsi alla grande varietà di dispositivi mobili e intelligenti che ci aspetta nel prossimo futuro.

 

In ogni caso, al momento è ancora presto per porci queste domande. I problemi di sicurezza informatica degli smartphone sono altri, come il cryptojacking o i trojan bancari. Per questo e per prepararti all’arrivo delle eSIM, ti consigliamo di iniziare subito a utilizzare il potente software di cybersicurezza per Android di Panda.

Buona navigazione in attesa delle eSIM!

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