Microsoft ha annunciato di aver rinnovato gli aggiornamenti di Windows per dare più controllo agli utenti. In particolare, sarà possibile rimandare gli aggiornamenti fino a un massimo di 5 settimane e per tutte le volte che vuoi. E gli aggiornamenti saranno raggruppati per non sommergere l’utente di notifiche e richieste di riavvio.
Questa novità risponde alle richieste di molte persone a cui dà fastidio essere interrotte quando usano il computer e che vogliono più controllo sul proprio dispositivo.
Dall’altro lato però, si tratta di un cambiamento potenzialmente pericoloso, perché permette alle persone di rimandare per sempre gli aggiornamenti di sicurezza e rendere più vulnerabile il dispositivo.
Per fortuna ci sono delle alternative altrettanto comode e più sicure. Ne parliamo in questo articolo insieme a:
- Aggiornamenti Windows in pausa per sempre.
- Problema di sicurezza: gli aggiornamenti non sono solo un fastidio.
- Quando ha senso sospendere gli aggiornamenti.
- Cosa fare invece di rimandare per sempre.
- Consigli per aggiornare e proteggere senza stress.
Buona lettura!
Nuovi aggiornamenti Windows: cosa cambia
Con il nuovo sistema annunciato da Microsoft, Windows Update diventerà meno invadente e più facile da gestire. La novità principale è la possibilità di mettere in pausa gli aggiornamenti per 35 giorni e di rinnovare questa pausa più volte, senza un limite rigido.
In pratica, l’utente potrà decidere di non ricevere nuovi aggiornamenti per un periodo più lungo, evitando download, notifiche e richieste di riavvio in momenti poco adatti. Microsoft introdurrà anche altre modifiche pensate per rendere l’esperienza meno frustrante, tra cui quella che ci sembra più interessante è la possibilità di spegnere o riavviare il PC senza installare subito gli aggiornamenti disponibili.
A prima vista, sembra una buona notizia. Chi usa il computer per lavorare, studiare, giocare o partecipare a riunioni online sa quanto possa essere fastidioso subire un rallentamento della connessione nel momento sbagliato a causa del download dell’aggiornamento.
Il problema, però, è che gli aggiornamenti di Windows non sono solo una questione di comodità, ma anche una parte fondamentale della sicurezza del dispositivo, come abbiamo spiegato in dettaglio in questo articolo: Aggiornare programmi e dispositivi: perché è importante.
Problema di sicurezza: gli aggiornamenti non sono solo un fastidio
Molti utenti vedono gli aggiornamenti come un ostacolo, un’interruzione delle loro attività. Qualcosa che rallenta il computer, che chiede un riavvio, cambia qualche impostazione o arriva proprio quando non c’è tempo per farlo, come se il computer conoscesse la legge di Murphy.
In parte è comprensibile. Nessuno vuole essere costretto a fermarsi mentre sta lavorando a un progetto importante o sta giocando online (e magari sta vincendo). Il punto, però, è che gli aggiornamenti non servono solo ad aggiungere nuove funzioni o migliorare l’aspetto del sistema.
Gli aggiornamenti sono una delle prime linee di difesa del computer per due motivi:
- Correggono le vulnerabilità. Una vulnerabilità è una falla nel sistema operativo o in un componente del software che può essere sfruttata dai criminali informatici per compromettere il dispositivo, rubare dati, installare malware o ottenere accesso non autorizzato al computer. Quando Microsoft rilascia una patch di sicurezza, significa che quel problema è stato individuato e corretto. Ma se l’utente continua a rimandare l’aggiornamento, il PC rimane esposto e il rischio aumenta quando la vulnerabilità è già nota pubblicamente, perché anche gli attaccanti possono sapere quali sistemi non aggiornati sono ancora vulnerabili.
- Includono aggiornamenti del database di virus e dei sistemi di sicurezza. In pratica, il software di sicurezza di Windows migliora nel tempo e impara a riconoscere i nuovi virus. Se non installi gli aggiornamenti, invece, le minacce informatiche emergenti potrebbero passare inosservate.
Per questi motivi, la possibilità di sospendere gli aggiornamenti “per sempre” è comoda, ma molto delicata. Non perché l’utente non debba avere controllo sul proprio computer, ma perché una funzione del genere può trasformare una pausa temporanea in una cattiva abitudine. Il classico “lo faccio domani” può diventare facilmente “non lo faccio mai”.
Quando ha senso sospendere gli aggiornamenti
Mettere in pausa gli aggiornamenti non è sempre sbagliato. Anzi, in alcune situazioni può essere una scelta sensata:
- Stai per fare una presentazione o una videochiamata.
- Devi consegnare un lavoro.
- Sei in viaggio e hai una connessione instabile o con poca larghezza di banda.
- Stai giocando online e vuoi evitare qualsiasi ritardo possibile.
- Stai guardando un video in streaming ad altissima qualità.
- Ti è rimasta poca batteria.
In tutti questi casi, e in generale quando stai facendo qualcosa che non puoi o non vuoi interrompere, può essere utile aspettare qualche giorno prima di installare un aggiornamento importante.
La pausa serve a scegliere il momento giusto e non a evitare l’aggiornamento. Si tratta di una differenza importante. Sospendere Windows Update per qualche giorno perché hai bisogno di stabilità è una cosa, rinnovare la pausa ogni volta solo perché non vuoi occupartene è un’altra. Nel primo caso stai gestendo il rischio. Nel secondo lo stai accumulando.
Cosa fare invece di rimandare per sempre
Dal punto di vista della sicurezza, la cosa migliore è usare le sospensioni in modo occasionale, quando ne hai davvero bisogno, ma non per evitare il fastidio dell’aggiornamento.
La soluzione migliore è un’altra: creare una routine e programmare gli aggiornamenti in un giorno e un momento della settimana in cui sai che non ti daranno fastidio.
Non serve diventare esperti di informatica. Basta scegliere un momento preciso in cui dedicare qualche minuto alla manutenzione del PC, ad esempio il lunedì mattina prima di iniziare a lavorare o una sera ogni due settimane sul PC di casa.
In quel momento puoi:
- Salvare i file aperti.
- Controllare se ci sono aggiornamenti disponibili.
- Fare un backup (Windows Update è molto stabile, ma un backup è sempre una buona idea).
- Riavviare e installare gli aggiornamenti.
- Verificare che tutto funzioni correttamente.
È un’abitudine semplice, ma molto più sicura rispetto a rimandare gli update per settimane o mesi.
Gli aggiornamenti dovrebbero essere trattati come una forma di manutenzione ordinaria, un po’ come controllare la pressione delle gomme o fare il tagliando dell’auto: non è l’attività più emozionante del mondo – anzi possiamo facilmente annoverarla tra quelle noiose – ma serve a evitare problemi molto più seri.

Consigli per aggiornare e proteggere il PC senza stress
Windows offre già alcune opzioni utili per rendere gli aggiornamenti meno invasivi. Una delle più importanti è l’impostazione degli orari di attività, cioè la fascia oraria in cui usi normalmente il computer e durante la quale Windows evita di riavviare automaticamente il dispositivo.

È una funzione semplice, ma spesso sottovalutata. Se lavori soprattutto dalle 9 alle 18, ad esempio, puoi indicare quella fascia come orario di attività. In questo modo riduci il rischio che il sistema scelga un momento scomodo per completare un aggiornamento.
Per impostare l’orario di attività, vai a Windows Update > Impostazioni avanzate > Orario di attività > Regola gli orari di attività e seleziona Manualmente nel menu a tendina. A questo punto è possibile impostare l’ora di inizio e quella di fine.
Un altro consiglio è dare la priorità agli aggiornamenti di sicurezza più urgenti. Quando Windows segnala un aggiornamento importante o una correzione di sicurezza, è meglio non rimandare troppo. Soprattutto se usi il PC per lavorare, fare acquisti online, accedere all’home banking o gestire dati personali.
Infine, Windows non è l’unica cosa da mantenere aggiornata. Anche browser, antivirus, app di messaggistica, programmi di lavoro e strumenti per le videoconferenze dovrebbero essere aggiornati regolarmente. Molti attacchi sfruttano proprio software vecchi, non corretti o dimenticati, come l’exploit EternalBlue, che continua a prendere di mira i sistemi obsoleti e che non hanno mai ricevuto gli aggiornamenti necessari.
Forse, però, il consiglio più utile che possiamo darti è di non trattare gli aggiornamenti come un fastidio da evitare, ma come una piccola routine di manutenzione. Non serve pensarci ogni giorno: basta scegliere un momento regolare per controllare update, backup e protezioni principali.
La sicurezza informatica può provocare stress, perché obiettivamente ci chiede di gestire molte cose parallelamente all’uso dei nostri dispositivi e delle app. Purtroppo, però, attualmente non c’è un’alternativa valida. O aggiorniamo, miglioriamo le password e usiamo i software di sicurezza o ci esponiamo sistematicamente a moltissime minacce informatiche.
I rischi, vale la pena ricordarlo, sono molti e seri. Furto di dati personali, perdita di accesso ai file importanti, giorni persi per riparare o ripristinare il dispositivo, compromissione del conto online, tracciamento e perfino furti di identità.
Per questo motivo, ti consigliamo di proteggere al meglio Windows con Panda Dome, il nostro software di sicurezza completo e flessibile, che ti aiuta a vivere la sicurezza non come un ostacolo, ma come un aiuto durante le tue attività online.
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