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Le 10 truffe più comuni durante le vacanze estive

Truffe in vacanza 2026

Prenotare una casa, acquistare un volo o organizzare un’escursione online ormai sono la normalità, ma proprio nei mesi estivi, quando aumentano le ricerche e spesso bisogna decidere in fretta, aumentano anche le occasioni per i truffatori.

Secondo un’indagine pubblicata da Facile.it, in un solo anno più di 4,3 milioni di italiani hanno subito una truffa o un tentativo di frode legato a viaggi e soggiorni, con danni economici complessivi superiori a 195 milioni di euro.

Tra i casi più comuni ci sono le case vacanza inesistenti, ma anche i falsi siti di prenotazione, i pagamenti richiesti fuori dalle piattaforme ufficiali e i messaggi di phishing inviati dopo una vera prenotazione.

Conoscere in anticipo queste truffe è il modo migliore per evitarle. In questo articolo vediamo quali sono le 10 truffe più comuni durante l’estate, come riconoscerle e come prenotare le vacanze senza rischiare soldi e dati personali.

In questo articolo:

Buona lettura!

Truffe durante le vacanze estive: perché aumentano

Prima di vedere quali sono le più comuni, vale la pena capire perché i tentativi di frode aumentano proprio durante le vacanze estive. Conoscere i meccanismi su cui fanno leva i criminali aiuta anche a riconoscerli ed evitarli.

Le armi più potenti del truffatore online sono due: messaggi credibili e la fretta delle persone. L’AI generativa permette di creare siti, immagini e messaggi falsi sempre più credibili. A questo si aggiunge l’esperienza accumulata negli anni dai criminali, che continuano a perfezionare le proprie tecniche.

La fretta, invece, è un fattore chiave perché fa abbassare la guardia alle persone e manda a segno la truffa. Ci sono vari modi con cui i truffatori sfruttano questo meccanismo in relazione alle vacanze estive:

Sono queste le circostanze e le paure su cui fanno leva più spesso i truffatori durante le vacanze estive, per indurre le vittime a reagire in fretta senza controllare con attenzione messaggi, siti e offerte.

10 truffe più comuni legate alle vacanze

Ora che abbiamo capito come funzionano le truffe e perché sono efficaci, vediamo allora quali sono le 10 truffe più comuni legate alle vacanze estive.

1. Case vacanza fantasma

Questa è in assoluto la truffa più diffusa. Il truffatore pubblica l’annuncio di una casa che non esiste, non è disponibile oppure non gli appartiene. Le fotografie possono essere copiate da altri annunci o persino generate con l’intelligenza artificiale. La vittima versa una caparra o paga l’intero soggiorno, ma all’arrivo scopre che l’alloggio non esiste o che il vero proprietario non sa nulla della prenotazione.

È una delle frodi più diffuse e pericolose, soprattutto nelle località balneari e nelle città turistiche. Nel 2026 sono stati segnalati anche annunci costruiti con immagini artificiali e video deepfake di falsi proprietari.

2. Alloggi diversi dall’annuncio

In questo caso la struttura esiste davvero, ma non corrisponde alla descrizione. Può essere molto più piccola, lontana dal mare, priva dei servizi promessi o addirittura inagibile.

In altri casi, lo stesso alloggio viene affittato contemporaneamente a più persone. La vittima può quindi ritrovarsi senza un posto in cui soggiornare oppure in un appartamento molto diverso da quello prenotato e per il quale ha già pagato centinaia di euro.

3. Falsi siti di hotel e piattaforme di prenotazione

I cybercriminali creano copie molto realistiche dei siti di hotel, compagnie aeree o piattaforme di prenotazione, e le promuovono sui motori di ricerca, sui social o addirittura tramite messaggi e annunci sponsorizzati (ormai le truffe online sono un business a tutti gli effetti, seppur illegale).

La vittima ignara inserisce i propri dati personali e i dettagli della carta oppure effettua un pagamento convinto di trovarsi sul sito ufficiale (più avanti vedremo perché non è mai una buona idea pagare le vacanze tramite bonifico).

In realtà, però, i dati finiscono direttamente nelle mani dei truffatori, che li usano per drenare fondi dal conto bancario o sfruttare l’identità della vittima per altri attacchi informatici.

4. Phishing dopo una vera prenotazione

Alcuni truffatori si specializzano nella “comunicazione post-vendita”. La vittima riceve un’email, un SMS o un messaggio su WhatsApp che sembra provenire dall’hotel o dalla piattaforma utilizzata. Il messaggio può dire, ad esempio, che il pagamento non è andato a buon fine, che la prenotazione sta per essere cancellata o che è necessario confermare i dati.

Il link conduce a una pagina falsa progettata per rubare le credenziali di accesso e i dati della carta o, nei casi peggiori, per installare malware.

Anche in questo caso, il successo della truffa dipende dalla paura e dalla fretta delle persone, che in una situazione normale dedicherebbero più tempo ad analizzare il messaggio o la pagina web e capirebbero che non sono autentici.

5. Pagamenti richiesti fuori dalla piattaforma

Un presunto proprietario propone uno sconto a condizione di continuare la conversazione su WhatsApp o via email e pagare con bonifico, ricarica o altri sistemi esterni, magari con la scusa di pagare meno tasse o evitare le commissioni della piattaforma.

In questo modo la vittima perde le protezioni offerte dalla piattaforma, mentre il truffatore può sparire nel nulla dopo avere ricevuto il denaro. Sebbene a volte si tratti di veri proprietari che vogliono risparmiare sulle commissioni, la Polizia Postale consiglia di rifiutare le richieste di comunicare o pagare al di fuori del sito utilizzato per la prenotazione.

6. Biglietti aerei, ferroviari o per traghetti falsi

Voli, treni e traghetti possono diventare molto costosi, soprattutto quando si prenota all’ultimo momento. Per questo, molte persone cercano offerte o biglietti rivenduti online, anche al di fuori dei canali ufficiali.

I truffatori approfittano proprio di questa ricerca del prezzo più basso, pubblicando annunci di biglietti inesistenti o non validi sui social, nei gruppi di messaggistica e sui forum online. Dopo il pagamento, la vittima riceve una conferma contraffatta, un codice inesistente o un biglietto acquistato con una carta rubata e successivamente annullato.

Questa tecnica viene utilizzata anche per vendere falsi biglietti di concerti ed eventi, approfittando ancora una volta del desiderio di partecipare all’evento, del bisogno di risparmiare o della fretta di trovare un biglietto dopo aver deciso all’ultimo momento.

7. Falsi noleggi di auto, scooter e barche

Lo stesso meccanismo viene usato anche per i siti e i servizi di noleggio veicoli. Ad esempio, il truffatore può creare un sito di autonoleggio inesistente oppure copiare il nome e il logo di un’attività reale. Poi, chiede un pagamento anticipato per bloccare un veicolo particolarmente economico, ma al momento del ritiro la vittima scopre che non esiste nessuna prenotazione.

Alcuni criminali organizzano anche frodi basate su cauzioni non restituite, danni già presenti attribuiti al cliente e costi aggiuntivi nascosti. I falsi noleggi auto rientrano tra le truffe dei viaggi segnalate con maggiore frequenza alla Polizia.

8. Escursioni e attività inesistenti

Dopo aver prenotato il volo, il soggiorno e il veicolo con cui ti muoverai, potresti pensare di essere finalmente al sicuro, ma purtroppo non è così. Un’altra fetta importante dei truffatori digitali si specializza nella “vendita” di gite in barca, visite guidate, immersioni, escursioni e ingressi alle attrazioni, magari a prezzi scontati o con offerte a tempo limitato.

Inutile dire che, nella maggior parte dei casi, queste attività non esistono e il sito di vendita scompare rapidamente, una volta raccolti i pagamenti o i dati delle vittime.

In alcuni casi, inoltre, l’attività esiste davvero, ma il venditore non è autorizzato a promuoverla. La vittima riceve quindi un voucher falso o inutilizzabile, ma lo scopre solo quando si presenta alla struttura il giorno dell’attività.

9. Truffe con carte, bancomat e pagamenti contactless

C’è poi tutta una serie di truffe che sfruttano vari momenti delle vacanze. Ad esempio, i truffatori possono utilizzare sportelli bancomat manomessi o terminali di pagamento alterati, memorizzare il PIN, clonare la carta o indurre il turista ad autorizzare un importo diverso da quello previsto.

In altri casi, i criminali lanciano vere e proprie campagne di messaggi di phishing, spacciandosi per il servizio di assistenza della banca e chiedendo informazioni o la conferma di un pagamento.

10. Wi-Fi pubblici falsi e furto di account

Infine, ci sono le truffe legate alla connessione a internet, che possono anche coinvolgere l’uso di dispositivi fisici e la presenza in determinati luoghi. Tra queste, le più frequenti sono le reti Wi-Fi false di aeroporti, hotel, campeggi o locali, con nomi molto simili a quelli autentici.

Alcune vengono create dai criminali per intercettare il traffico o indirizzare gli utenti verso pagine di accesso false, mentre altri attaccanti prendono di mira reti alberghiere configurate male oppure creano portali di accesso falsi per rubare credenziali, dati personali e informazioni di pagamento.

5 consigli per difenderti dalle truffe durante le vacanze estive

Sapere quali sono le truffe più diffuse e come funzionano è importantissimo per riconoscerle ai primi segnali, ma ci sono anche delle cose che possiamo fare per proteggerci meglio ed evitare di cadere in una truffa senza rendercene conto:

Controlla il sito, l’annuncio e l’identità del venditore

Verifica l’indirizzo del sito e cerca il nome della struttura su Google Maps, motori di ricerca o portali turistici. Per gli alloggi privati, controlla anche che le foto, l’indirizzo fisico e la descrizione non siano stati copiati da altri annunci.

Puoi anche fare una ricerca inversa delle immagini (ad esempio con Google Lens) per scoprire se le stesse fotografie compaiono con nomi, prezzi o indirizzi diversi. La Polizia di Stato consiglia inoltre di confrontare il prezzo con annunci simili nella stessa zona.

Non uscire dalla piattaforma di prenotazione

Se vuoi prenotare un alloggio su Airbnb, non uscire dal sito, anche se ti viene proposto dal proprietario e ti sembra affidabile. Diffida di chi propone di passare subito a WhatsApp o alle email, soprattutto se offre uno sconto in cambio di un bonifico diretto.

Se paghi al di fuori della piattaforma, perdi automaticamente qualsiasi diritto ad assistenza e rimborsi e diventa anche più difficile conservare le prove di conversazioni e transazioni.

Diffida delle offerte troppo convenienti e delle richieste urgenti

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: online, se una cosa sembra troppo bella per essere vera, quasi sicuramente non lo è!

Prezzi nettamente inferiori alla media, disponibilità eccezionali in alta stagione e messaggi che mettono fretta del tipo “paga entro un’ora” servono a mettere pressione e impedire alle persone di riflettere e fare controlli più approfonditi.

Se hai dei dubbi, segui il tuo istinto: prima di pagare confronta almeno due o tre offerte simili e contatta direttamente la struttura utilizzando un recapito che hai trovato tramite un altro canale e non quello contenuto nel messaggio originale.

Utilizza metodi di pagamento sicuri e contestabili

Un altro motivo per cui non bisognerebbe mai uscire dalle piattaforme ufficiali è che così facendo si rinuncia all’uso di passerelle di acquisto sicure.

I metodi più sicuri sono quelli che permettono di contestare un addebito, come le carte di credito e alcuni servizi di pagamento online. Evita invece bonifici a sconosciuti, ricariche di carte prepagate, criptovalute e altri strumenti che rendono difficile annullare il pagamento o recuperare il denaro.

Inoltre, ricordati di non comunicare mai il PIN, la password, i codici temporanei o gli eventuali codici di conferma ricevuti dalla banca.

Proteggi gli account e le connessioni durante il viaggio

Utilizza password diverse per email, servizi di prenotazione e account bancari, e attiva l’autenticazione a più fattori. Aggiorna smartphone e app prima della partenza per approfittare delle ultime patch di sicurezza.

Cerca di non usare reti Wi-Fi aperte o poco sicure per effettuare pagamenti o accedere agli account più importanti. Quando devi collegarti a una rete pubblica, usa una VPN per crittografare il traffico dati (scopri cos’è e cosa puoi fare con una VPN).

Le vacanze estive sono un momento critico dell’anno – come gli acquisti natalizi o il Black Friday – in cui i criminali informatici si scatenano e cercano di truffare in tutti i modi possibili le persone che vogliono andare in vacanza.

Segui i nostri consigli di sicurezza, fai attenzione quando prenoti e installa un buon antivirus per proteggere i tuoi dispositivi mobili durante le vacanze, in modo da goderti davvero qualche giorno di riposo e divertimento.

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