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14 tipi di cybercrimine e come prevenirli

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Il cybercrimine comprende qualsiasi attività criminale commessa tramite computer, reti o internet, tra cui phishing, ransomware, furto d’identità e truffe online. La maggior parte di questi reati rientra in alcune grandi categorie: attacchi contro dispositivi e reti, uso dei dispositivi per commettere altri reati, frodi finanziarie e violazioni della privacy.

Punti chiave

Solo nel 2025, per la prima volta nei suoi 25 anni di attività, l’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI ha ricevuto oltre 1 milione di segnalazioni di crimini online, con perdite dichiarate superiori a 20,8 miliardi di dollari, ovvero un 26% in più rispetto al 2024.

Oggi gran parte della nostra vita quotidiana passa da internet, e questo significa che le informazioni personali sono costantemente esposte a possibili rischi. Proteggere i propri dati personali online è fondamentale per evitare di diventare la prossima vittima del cybercriminale di turno.

Di seguito vediamo i 14 tipi di minacce informatiche più comuni e alcuni consigli pratici per proteggersi.

Che cos’è il cybercrimine?

Con il termine cybercrimine si indica qualsiasi attività illegale che avviene online e in cui computer o reti vengono utilizzati come strumenti, bersagli o entrambe le cose. Questi reati possono andare dalla violazione di account personali e dal furto di informazioni finanziarie fino alla diffusione di malware o ad attacchi su larga scala che provocano violazioni di dati e coinvolgono milioni di persone.

Ecco alcuni dei rischi associati al cybercrimine

Questa tabella raggruppa i diversi tipi di cybercrimine in base al funzionamento dell’attacco e al bersaglio.

CategoriaDescrizioneTipi di cybercrimine
Attacchi contro dispositivi/retiAttacchi che puntano a danneggiare i sistemi o ad accedervi senza autorizzazioneVirus, malware, attacchi DoS/DDoS, attacchi botnet, trojan, PUP, exploit kit
Uso dei dispositivi per commettere reatiI dispositivi vengono utilizzati come strumenti per svolgere altre attività illegaliEmail di phishing, cyberstalking/cyberbullismo, furto d'identità, social engineering, truffe online, domain squatting
Cybercrimine finanziarioReati che prendono di mira beni e transazioni finanziarieFrodi con carte di credito, ransomware, cryptojacking
Violazioni della privacyReati basati sull'accesso non autorizzato ai dati personali o sulla sorveglianza delle personeViolazioni di dati, spyware, contenuti vietati/illegali

Tipi di cybercrimine

Il cybercrimine, noto anche come crimine informatico, è una categoria molto ampia che comprende di tutto, dal furto d’identità agli attacchi ransomware.

1. Attacchi DDoS

Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) è un tipo di attacco informatico che utilizza più dispositivi compromessi, spesso connessi a una botnet, per sommergere di traffico un server, una rete o un sito web. Un attacco DoS (Denial of Service) funziona su scala più ridotta e utilizza invece un’unica fonte per inviare al bersaglio una quantità eccessiva di traffico.

L’obiettivo di questi attacchi è esaurire le risorse del bersaglio, rallentandolo, causando un crash o rendendolo completamente irraggiungibile. È un po’ come se una folla bloccasse l’ingresso di un edificio, impedendo a chiunque di entrare o uscire e paralizzando le attività.

Gli attacchi DDoS vengono spesso utilizzati per interrompere le operazioni di aziende, siti web o intere reti per vari motivi, tra cui estorsione, protesta o sabotaggio. Questi attacchi possono avere conseguenze economiche e danni alla reputazione significativi per aziende e fornitori di servizi.

2. Domain squatting

Il domain squatting, noto anche come cybersquatting, si verifica quando qualcuno registra un nome di dominio identico o molto simile a quello di un marchio, un’azienda o una persona conosciuta per utilizzarlo in modi poco etici. In genere, chi lo registra cerca poi di rivenderlo al legittimo interessato a un prezzo maggiorato oppure lo usa per ingannare i visitatori.

In Italia, il cybersquatting può violare diverse norme a tutela dei marchi, dei loghi e del nome e, a seconda dei casi, può integrare anche reati come la truffa o la contraffazione. È come se qualcuno prendesse il numero civico di casa tua e lo mettesse sulla propria porta per confondere i visitatori: un comportamento ingannevole che può creare danni economici e alla reputazione.

3. Botnet

Le botnet sono reti di computer compromessi controllate da hacker a distanza. I criminali le utilizzano per inviare spam o attaccare altri computer. Le botnet possono anche funzionare come malware ed eseguire attività dannose.

4. Furto d’identità

Il furto d’identità si verifica quando un criminale informatico riesce ad accedere alle tue informazioni personali per rubare denaro, ottenere dati riservati o commettere frodi fiscali o assicurative. Può anche usare il tuo nome per attivare una linea telefonica o una connessione a internet, commettere reati o richiedere aiuti economici pubblici.

Per rubare l’identità della vittima, il cybercriminale può violare un account per scoprire la password, recuperare informazioni personali dai social media o inviare email di phishing.

Se vuoi sapere se le tue informazioni sono già state esposte, puoi utilizzare il Dark Web Scanner di Panda Dome, che controlla se il tuo indirizzo email è rimasto coinvolto in una violazione di dati, così puoi intervenire prima che venga sfruttato da un criminale.

5. Cyberstalking e cyberbullismo

Il cyberstalking consiste nell’uso di internet, social media, email o altre piattaforme digitali per molestare, minacciare o intimidire ripetutamente una persona. A differenza dello stalking tradizionale, permette a chi lo commette di entrare nella vita della vittima a distanza, spesso in modo anonimo, rendendo più difficile identificarlo o fermarlo.

Tra i comportamenti tipici del cyberstalking troviamo:

In genere, l’obiettivo è far soffrire la vittima o causare paura o imbarazzo. In alcuni casi, il cyberstalking può trasformarsi in stalking fisico, diventando quindi un reato particolarmente serio. Molti paesi dispongono di norme specifiche per proteggere le persone da questo tipo di molestie online.

Il cyberbullismo, invece, riguarda soprattutto bambini e adolescenti e comprende insulti ripetuti, umiliazioni o esclusione online. Non sempre include minacce, ma può comunque avere conseguenze emotive molto gravi. In alcuni casi può assumere rilevanza penale, anche se le norme variano da paese a paese.

6. Social engineering

Il social engineering (letteralmente “ingegneria sociale”) consiste nel contattare direttamente la vittima, spesso per telefono o email, con l’obiettivo di conquistarne la fiducia. Ad esempio, molti cybercriminali si spacciano per addetti al servizio clienti di un’azienda per convincere la persona a rivelare informazioni sensibili, come una password, il nome del datore di lavoro o i dati bancari.

Possono anche raccogliere informazioni online e provare ad aggiungerti sui social media. Una volta ottenuto l’accesso a un account personale, possono vendere i dati oppure aprire altri account a tuo nome.

7. PUP

I PUP (Potentially Unwanted Program, programmi potenzialmente indesiderati) sono un tipo di malware, anche se generalmente meno pericoloso rispetto ad altre minacce informatiche.

Invece di rubare dati sensibili o bloccare i file, tendono soprattutto a rallentare il dispositivo, mostrare pubblicità non richieste o modificare alcune impostazioni del sistema, ad esempio cambiando il motore di ricerca predefinito o disinstallando app già presenti.

Detto questo, alcuni PUP possono includere spyware o adware, per cui è importante usare un antivirus e controllare con attenzione ciò che si scarica, per evitare di installarli per errore.

8. Trojan

I trojan sono malware che si presentano come file, app o programmi innocui per convincerti a installarli. Una volta entrati nel sistema, possono rubare dati, consentire agli hacker di accedere al dispositivo o scaricare altri programmi dannosi.

Spesso vengono chiamati erroneamente “virus”, ma a differenza di questi i trojan non si diffondono da soli: per entrare nel sistema devono riuscire a ingannare l’utente.

9. Phishing

Il phishing è un tipo di cybercrimine in cui i criminali si spacciano per organizzazioni o persone legittime per convincerti a rivelare informazioni sensibili, come password, numeri di carta di credito o dati personali. In genere lo fanno attraverso email, SMS o siti falsi creati in modo da sembrare affidabili.

Sempre più spesso i criminali usano l’AI per scrivere questi messaggi, rendendo i tentativi di phishing più difficili da riconoscere. Oggi, infatti, le email di phishing generate con l’AI possono imitare tono, identità visiva e contesto con una precisione sufficiente da ingannare anche le persone più attente.

10. Cryptojacking

Il cryptojacking si verifica quando un hacker usa di nascosto il tuo computer, smartphone o dispositivo smart per minare criptovalute senza il tuo consenso. Per riuscirci, esegue codice di nascosto che consuma potenza di calcolo ed energia elettrica.

Il rischio più grosso, in questo caso, non è il furto di dati, ma il consumo di risorse, che rallenta il sistema, può causare surriscaldamenti del dispositivo e far lievitare la bolletta della luce mentre i criminali ci guadagnano sopra. È come se qualcuno collegasse la sua auto elettrica alla tua presa di notte, senza chiederti il permesso.

11. Contenuti proibiti o illegali

Alcuni cybercriminali si dedicano a condividere e inviare contenuti offensivi, inappropriati o che possono offendere la sensibilità altrui:

Questo tipo di contenuti si trova sia sull’internet aperto sia sul dark web e ci ricorda l’importanza della sicurezza online per i bambini, soprattutto se consideriamo che i ragazzi iniziano a usare TikTok e altri social a un’età sempre più precoce.

12. Truffe online

I principali canali delle truffe online sono gli annunci pubblicitari e le email di spam, che offrono premi o somme di denaro inverosimili. Questo tipo di contenuti cerca di invogliare gli utenti a fare clic su link o allegati dannosi, magari infetti da malware che possono rubare le loro informazioni personali.

13. Exploit kit

Gli exploit kit sfruttano le vulnerabilità, in sostanza un bug nel codice di un software, per prendere il controllo del computer. Si tratta di strumenti pronti all’uso che i cybercriminali ormai possono comprare online e utilizzare contro chiunque abbia un computer. I kit di exploit vengono aggiornati e migliorati regolarmente, proprio come i software normali, e si trovano spesso sui forum di hacker sul dark web.

14. Attacchi ransomware

Gli attacchi ransomware utilizzano un software dannoso in grado di crittografare i file o l’intero sistema della vittima, impedendole di accedere. A quel punto, l’attaccante invia una richiesta di riscatto, di solito da pagare in criptovalute, in cambio della chiave di decriptazione che dovrebbe consentire alla vittima di recuperare l’accesso ai dati.

Questi attacchi possono causare danni molto gravi, come ingenti perdite economiche, perdita permanente dei dati e danni alla reputazione delle aziende.

Nel 2025, l’IC3 dell’FBI ha ricevuto 3.611 segnalazioni di attacchi ransomware, mentre le perdite dichiarate sono aumentate del 259% rispetto all’anno precedente, superando i 32 milioni di dollari. Questa cifra non include i costi legati alle interruzioni dei servizi, il ripristino delle attività e le spese legali.

Categorie di cybercrimine

Possiamo distinguere quattro categorie di crimini informatici, in base al bersaglio:

Statistiche sul cybercrimine

Il cybercrimine ha un impatto significativo sull’economia di molti paesi. Nel 2025, il costo medio globale di una violazione dei dati è sceso a 4,44 milioni di dollari. Negli Stati Uniti, invece, la media è salita al valore record di 10,22 milioni di dollari.

Vediamo alcuni dati specifici del nostro paese:

Tendenze emergenti del cybercrimine nel 2026

I crimini informatici evolvono rapidamente, spinti dalle nuove tecnologie, dal cambiamento delle tecniche di attacco e dalle diverse motivazioni dei criminali. Gli aggressori trovano continuamente nuovi modi per sfruttare le vulnerabilità di aziende, governi e singoli utenti.

Ecco le principali tendenze del cybercrimine nel 2026:

Aumento degli attacchi basati sull’AI

I criminali utilizzano l’AI per scrivere email di phishing convincenti, realizzare video deepfake e commettere frodi basate su identità fittizie. Alcuni malware adattivi possono persino modificare il proprio comportamento in tempo reale per eludere i sistemi di rilevamento.

Secondo lo studio di IBM sulle violazioni dei dati del 2025, l’AI è stata impiegata nel 16% delle violazioni, soprattutto per lanciare campagne di phishing o organizzare frodi di falsificazione dell’identità tramite deepfake.

Nel 2025, l’FBI ha inoltre registrato oltre 22.000 segnalazioni di crimini informatici legati all’AI, per perdite complessive vicine ai 900 milioni di dollari.

Doppia estorsione e ransomware multistadio 

Il ransomware moderno non si limita più a crittografare i dati. Gli aggressori rubano anche file sensibili e minacciano di pubblicarli, facendo pressione sulle vittime affinché paghino sia per recuperare i dati sia per impedirne la diffusione. Alcune campagne prevedono addirittura più richieste di riscatto in fasi diverse dell’attacco.

Rischi della supply chain e del lavoro da remoto

Le vulnerabilità dei fornitori terzi e delle infrastrutture per il lavoro da remoto sono bersagli particolarmente appetibili. Gli attacchi più importanti contro i fornitori di software mostrano come una singola violazione possa avere ripercussioni su migliaia di aziende. Anche i dispositivi usati per lavorare da remoto, spesso meno protetti, continuano a essere uno dei punti di ingresso preferiti dai criminali.

Crescita degli attacchi contro IoT ed edge, 5G e minacce quantistiche

Ogni dispositivo connesso a internet, da quelli smart per la casa alle apparecchiature mediche, può diventare un bersaglio per gli hacker. Perfino videocamere, termostati e dispositivi indossabili possono essere sfruttati se non sono adeguatamente protetti.

La diffusione delle reti 5G permette a miliardi di dispositivi in più di collegarsi a internet ad alta velocità, ma allo stesso tempo amplia notevolmente la superficie di attacco a disposizione dei criminali informatici.

Guardando al futuro, un giorno i computer quantistici potrebbero riuscire a violare i sistemi di crittografia che oggi proteggono i nostri dati online. Per prepararsi a questa eventualità, gli esperti stanno sviluppando sistemi di crittografia post-quantistica, progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici.

Minacce interne e vulnerabilità del lavoro ibrido

Dipendenti, collaboratori esterni e persone che lavorano da remoto sono coinvolti in un numero crescente di violazioni di dati, a volte per errore e altre volte intenzionalmente. Per questo stanno diventando sempre più importanti strumenti come l’analisi del comportamento, le soluzioni di prevenzione della perdita di dati (DLP) e i modelli di sicurezza zero trust.

Cybercrime-as-a-Service (CaaS)

Il Cybercrime-as-a-Service (CaaS) è un modello di business clandestino in cui i criminali vendono strumenti di attacco già pronti, come kit ransomware, kit di phishing, pacchetti di exploit e botnet, spesso su abbonamento o con pagamento in base all’uso. Questa economia criminale rende il cybercrimine più accessibile, perché permette anche a persone con competenze tecniche limitate di lanciare campagne sofisticate pagando per utilizzare strumenti già pronti.

Esempi reali di CaaS:

Come proteggersi dai crimini informatici

Proteggersi dal cybercrimine può sembrare complicato, ma in realtà bastano alcune precauzioni per ridurre in modo significativo il rischio di diventare vittima di un attacco.

Ti consigliamo di usare un password manager, perché ti aiuta a generare e memorizzare una password unica per ogni account, evitando di riutilizzare sempre le stesse.

Proteggi i tuoi dati personali online con Panda Security

Il cybercrimine può assumere forme molto diverse, da un falso sito di e-commerce a un attacco ransomware che blocca l’accesso ad anni e anni di foto di famiglia, ma molte delle misure di protezione sono le stesse per tutti i tipi di attacchi.

Per la maggior parte delle famiglie, il modo più semplice per proteggersi da gran parte di questi rischi è usare un programma di sicurezza informatica unico e completo come Panda Dome, che include un antivirus in tempo reale, una VPN senza limiti, un password manager e lo strumento Dark Web Scanner in un solo abbonamento.

Domande frequenti sulla prevenzione del cybercrimine

Quali sono i tipi di crimini informatici più comuni a cui bisogna fare attenzione?

Tra gli esempi più comuni troviamo:

Chiunque utilizzi internet può diventare un bersaglio, quindi è importante tenere alta la guardia.

Qual è la differenza tra social engineering e hacking nel crimine informatico?

Il social engineering (letteralmente “ingegneria sociale”) si basa sulla manipolazione delle persone e non della tecnologia. Per esempio, un criminale può fingersi un addetto dell’assistenza tecnica per convincerti a rivelare una password. L’hacking, invece, sfrutta vulnerabilità tecniche di sistemi o software per ottenere accessi non autorizzati, rubare dati o causare danni. 

Perché il ransomware è considerato una delle minacce informatiche più pericolose?

Il ransomware blocca i file e li tiene “in ostaggio”, senza alcuna garanzia che vengano restituiti anche dopo il pagamento del riscatto. Può paralizzare ospedali, fermare le attività di un’azienda e causare enormi danni economici in pochissimo tempo. Il ransomware è rapido, costoso e devastante, ed è per questo che viene considerato una delle minacce informatiche più pericolose.

Qual è il tipo di cybercrimine che sta aumentando più rapidamente?

Attualmente, il ransomware è il tipo di cybercrimine che cresce più rapidamente. Secondo alcune stime, entro il 2031 potrebbe causare danni per circa 275 miliardi di dollari all’anno, con un nuovo attacco ogni due secondi, mentre i criminali continuano a perfezionare malware e tecniche di estorsione.

Che ruolo ha l’AI nel cybercrimine?

I criminali informatici usano sempre più spesso l’AI per rendere gli attacchi più credibili e facili da diffondere su larga scala, dalla creazione di deepfake alla scrittura di messaggi di phishing altamente personalizzati. Inoltre, l’AI può essere utilizzata anche per automatizzare le attività di ricognizione, le scansioni delle vulnerabilità e persino la scrittura di codice dannoso, riducendo il livello di competenze necessario per lanciare attacchi complessi.

Chi lavora da remoto è più esposto a certe forme di cybercrimine?

Sì. Chi lavora da remoto tende a essere più esposto a minacce come phishing, compromissione di account e infezioni da malware. Tra i fattori che aumentano i rischi possiamo citare dispositivi meno protetti, l’uso di reti Wi-Fi domestiche o pubbliche poco sicure e dispositivi personali non controllati. Inoltre, chi lavora da remoto spesso non dispone dello stesso livello di supervisione o delle protezioni di rete aziendali, e questo può rendere più facile per gli aggressori sfruttare eventuali falle di sicurezza.

Come posso sapere se le mie informazioni personali sono state esposte online?

Puoi controllare il tuo indirizzo email sul sito Have I Been Pwned, un servizio gratuito che ti informa se la tua email è rimasta coinvolta in una violazione di dati nota. Se il tuo indirizzo è compromesso, cambia subito le password interessate e attiva l’autenticazione a due fattori.

Se invece vuoi un monitoraggio continuo, il Dark Web Scanner di Panda Dome controlla automaticamente se il tuo indirizzo email compare in nuove violazioni di dati e ti avvisa quando viene rilevato.

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Autore

  • Giornalista e traduttore con oltre 18 anni di esperienza in tecnologia e cybersecurity. Scrive contenuti su privacy online, minacce digitali e sicurezza informatica, con l’obiettivo di rendere questi temi chiari e utili per tutti.

    Ha conseguito il Google Cybersecurity Certificate. Per Panda Security, realizza articoli che aiutano gli utenti a proteggere la propria vita digitale.

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