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Phishing as a Service: perché ci sono sempre più truffe online

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Per caso hai notato che negli ultimi mesi stai ricevendo più messaggi di phishing? Non è solo una tua impressione: secondo le ultime ricerche, il phishing continua ad aumentare e tra i responsabili ci sono i kit di phishing già pronti.

I criminali informatici si sono evoluti e hanno creato un intero mercato intorno al phishing. Il risultato è che ora quasi chiunque può accedere agli strumenti necessari per lanciare una campagna di phishing e quindi le persone ricevono sempre più messaggi fraudolenti.

Questo modello è stato battezzato Phishing as a Service, perché ricalca il modo in cui vengono venduti i servizi digitali online (Software as a Service). In questo articolo vediamo in cosa consiste, cosa cambia per te e qualche consiglio utile per proteggerti dal phishing nel 2026.

Buona lettura!

Phishing as a Service: I kit di phishing pronti per l’uso

Il nome di questo modello di business viene da SaaS che sta per “software as a service”. E descrive il modo in cui molte aziende tecnologiche di oggi vendono i loro servizi, ossia su abbonamento. L’utente paga un canone mensile e può accedere a piattaforme, assistenza, risorse e molto altro, spesso in funzione delle proprie esigenze e del proprio budget.

Con il phishing sta succedendo la stessa cosa. I cybercriminali più competenti sviluppano interi kit per il phishing e li mettono in vendita tramite abbonamento sul dark web, nei forum criminali e sui canali Telegram.

Il piccolo criminale alle prime armi paga il canone o un costo una tantum e accede alla piattaforma da cui può creare siti falsi, campagne di email fraudolente, sistemi progettati per rubare i codici di autenticazione a due fattori. E perfino malware per infettare i dispositivi delle vittime.

Il risultato finale è che a noi utenti di internet sembra che le truffe con SMS o email siano ovunque, ed effettivamente lo sono! Secondo l’azienda Barracuda, dall’inizio del 2025 circa il 60-70% degli attacchi di phishing osservati erano attacchi basati su Phishing-as-a-Service.

Cosa contengono i kit di Phishing as a Service

Come abbiamo visto, sono un po’ come i software in abbonamento, ma per creare truffe: il criminale paga per i servizi che vuole usare, in base all’accesso e alla durata che desidera.

I kit di phishing contengono molti strumenti diversi:

Uno degli aspetti più preoccupanti è che questi servizi sono in vendita a cifre molto basse. Alcuni partono addirittura da 99 dollari al mese.

La “democratizzazione” delle truffe informatiche è quindi una minaccia diretta alla sicurezza delle persone, perché ha fatto lievitare enormemente il volume di truffe, SMS falsi, siti fraudolenti e altri tentativi di phishing.

Come funziona un attacco di phishing con un kit

Vediamo brevemente come si articola il tipico attacco di phishing lanciato tramite i kit in vendita sul dark web o sui canali illegali di Telegram:

  1. Il criminale compra o noleggia un kit. 
  2. Carica una lista di indirizzi email, numeri o account da colpire. (Le cosiddette combo list, anch’esse in vendita sul dark web a prezzi modici).
  3. Sceglie un modello di sito. Banca, corriere, servizio streaming, account Microsoft, Google, PayPal ecc. 
  4. Lancia la campagna. 
  5. Se la vittima inserisce dati o le proprie credenziali di accesso, il kit li salva in un database e li rende disponibili nel pannello di controllo del criminale.

Alcune piattaforme sono talmente avanzate da permettere il tracciamento delle vittime, statistiche sull’efficacia degli attacchi e opzioni di personalizzazione. Da questo punto di vista, i kit di phishing ricordano le piattaforme di marketing e i software di analisi come Google Analytics, ma con scopi evidentemente illegali!

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Chi prende di mira il phishing

Vale la pena ricordare che, contrariamente a quanto pensano ancora molte persone, il phishing non colpisce solo i dirigenti delle grandi aziende. Anzi, di solito le campagne sono a tappeto e cercano di mietere quante più vittime possibile.

I criminali che acquistano kit di Phishing as a Service puntano sulla quantità. Su 10.000 account contattati magari risponderanno solo 50 o 60, ma quei pochi potrebbero condividere i dati della carta di credito o altre informazioni personali.

Ecco, quindi, che nessuno è veramente immune da questi attacchi. Singoli utenti di internet, gamer, dipendenti di piccole imprese, organizzazioni con protezioni deboli e così via.

La maggior parte degli attacchi di phishing simula servizi molto famosi e utilizzati, come Netflix, le banche online, i corrieri internazionali, i marketplace come AliExpress e le grandi aziende tecnologiche come Meta e Microsoft.

Come proteggersi dagli attacchi di phishing nel 2026

Mettiamo insieme i dati che abbiamo raccolto finora. I kit di phishing abbassano le barriere d’entrata e aumentano il volume degli attacchi in tutto il mondo. Nel frattempo, l’uso dell’AI generativa semplifica il lancio di attacchi su larga scala e rende le truffe più credibili.

Tutto questo significa che nel 2026 non basta più controllare se un’email è scritta male come nel 2010. Servono controlli più dettagliati e strumenti di sicurezza specifici:

Come vedi, proteggersi è possibile, ma oggi richiede qualche accortezza tecnica in più. I kit di phishing pronti all’uso hanno aperto le porte a migliaia di nuovi criminali informatici, poco esperti e pasticcioni ma pur sempre pericolosi.

Il phishing e le truffe online sono destinate ad aumentare nei prossimi anni, per cui è importantissimo seguire i consigli di sicurezza come quelli che abbiamo appena condiviso e usare un buon antivirus come Panda Dome, che ti protegge in tempo reale dalle minacce informatiche.

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Autore

  • Giornalista e traduttore con oltre 18 anni di esperienza in tecnologia e cybersecurity. Scrive contenuti su privacy online, minacce digitali e sicurezza informatica, con l’obiettivo di rendere questi temi chiari e utili per tutti.

    Ha conseguito il Google Cybersecurity Certificate. Per Panda Security, realizza articoli che aiutano gli utenti a proteggere la propria vita digitale.

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