Checklist di sicurezza digitale di inizio anno: 7 controlli rapidi per ridurre i rischi

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L’inizio dell’anno è un ottimo momento per mettere ordine nella tua vita digitale. Nei mesi si accumulano account, app inutilizzate, programmi indesiderati e processi nascosti,…

Panda SecurityGen 28, 20269 min read

L’inizio dell’anno è un ottimo momento per mettere ordine nella tua vita digitale. Nei mesi si accumulano account, app inutilizzate, programmi indesiderati e processi nascosti, impostazioni della privacy non controllate e autorizzazioni sbagliate. Fare pulizia una volta ogni tanto è il modo migliore per navigare su internet senza preoccuparsi continuamente di minacce e cybercriminali.

La chiave è essere realistici: non serve programmare un controllo di tre giorni che poi non farai mai, meglio uno rapido che completerai e che si concentra sulle cose davvero importanti.

Per questo, oggi ti proponiamo una checklist di sicurezza digitale superveloce e pratica, da terminare in meno di un’ora. E ricorda, se una cosa ti sembra banale, meglio così: vuol dire che lo stai già facendo nel modo giusto!

In questo articolo:

  • Principi di base della sicurezza digitale.
  • Le minacce da cui difendersi nel 2026.
  • Checklist di sicurezza digitale personale.
  • Domande frequenti sulla sicurezza digitale.

Buona lettura!

Principi di base della sicurezza digitale

Prima di passare alla checklist vera e propria, vale la pena ricordare una cosa. La sicurezza digitale, soprattutto oggi, non è fatta di strumenti magici, ma di poche regole di buon senso applicate con costanza. Il punto è che la maggior parte dei problemi nasce sempre dagli stessi errori.

Per questo è importante concentrarsi sui veri punti deboli e controllare la propria sicurezza con regolarità per ridurre l’esposizione al rischio.

Vediamo i principi di base da tenere sempre presenti:

  1. Ridurre, non eliminare, i rischi. Essere online comporta sempre un certo rischio; l’obiettivo non è azzerarlo, ma ridurlo al minimo, evitando le situazioni più prevedibili.
  2. Proteggere prima gli accessi e poi i dispositivi. Se qualcuno entra in un tuo account online o cloud, può arrivare ovunque, quindi la priorità va sempre alle password e all’autenticazione.
  3. Meno dati e meno app = meno problemi. Ogni app, dato e account è una posizione in più da difendere e quindi anche una potenziale porta di ingresso per criminali e attacchi. Sfoltire ti aiuta ad avere una mappa mentale più completa e gestire meglio le tue risorse, con un impatto positivo anche sulla tua tranquillità mentale.
  4. La sicurezza è una routine, non un’emergenza. Molti problemi nascono proprio dal vivere la sicurezza digitale in modo reattivo e non proattivo e preventivo. Fare controlli periodici riduce i rischi e gli interventi di urgenza.

Tenendo presenti questi 4 principi, puoi già affrontare la sicurezza informatica e digitale con un approccio più sereno, efficace e razionale.

La sicurezza è una routine, non un’emergenza: fare controlli periodici riduce i rischi e gli interventi di urgenza.

Cybersecurity 2026: da cosa dobbiamo difenderci

Secondo l’ultimo rapporto del Clusit (aggiornato a ottobre 2025), le minacce emergenti non sono solo più sofisticate, ma soprattutto più accessibili e mirate alle persone comuni.

La principale minaccia rimane il malware, che è sempre più alla portata di criminali informatici poco esperti, che possono acquistare kit quasi pronti sul dark web.

Seguono le truffe di phishing e ingegneria sociale, che ogni anno fanno sempre più vittime grazie all’uso dell’IA generativa per migliorare la credibilità di messaggi e siti.

Poi ci sono i furti e gli abusi delle identità digitali. Account email, social e servizi online vengono presi di mira non solo per rubare dati, ma anche l’identità delle vittime, accedere ad altri servizi collegati o organizzare altre truffe.

Infine, il Clusit segnala un aumento degli attacchi che sfruttano dispositivi non protetti. Smartphone, computer di casa, router, autorizzazioni concesse con leggerezza, antivirus non aggiornati, firewall disattivati: basta una disattenzione per aprire le porte a un attacco cyber.

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Checklist di sicurezza per il 2026

Eccoci arrivati al piatto forte del nostro post: un elenco di controlli di sicurezza da fare a inizio anno e che puoi completare in meno di 60 minuti, per ridurre i rischi più importanti.

1. Metti ordine nelle password (5 minuti)

Esempio reale: hai degli account che non usi da anni, le password sono sempre le stesse e le hai utilizzate per più account.

Cosa controllare:

  • Email principale.
  • Account Google/Apple.
  • Social network.
  • Servizi di pagamento.

Perché farlo ora: eviti che una sola vulnerabilità si trasformi in una catena di problemi.

Consiglio: usa un password manager per creare password complesse e uniche, e salvarle in modo sicuro.

2. Attiva l’autenticazione a due fattori (5 minuti)

Esempio reale: non hai ancora attivato l’autenticazione a due fattori di alcuni account importanti. Ci pensi da mesi, ogni volta che ti connetti e vedi il messaggio pop-up, ma rimandi sempre.

Perché farlo ora: togli una cosa dalla lista delle cose da fare e inizi l’anno con il piede giusto.

Consiglio: preferisci le app di autenticazione ai codici SMS, che sono più facili da intercettare.

3. Elimina account e app inutili (5-10 minuti)

Esempio reale: servizi e app provate solo una volta e mai più aperte e app collegate “temporaneamente”.

Cosa controllare:

  • Account online che non usi e da cui ricevi email.
  • App di terze parti a cui hai concesso l’accesso.
  • App che non usi da mesi.

Perché farlo ora: le app e i servizi non controllati possono creare rischi nel tempo, ad esempio potrebbero avere una vulnerabilità che viene corretta con un aggiornamento, che tu però non vedrai mai perché non le apri. Inoltre, eliminando i servizi inutili fai spazio sul computer o sul telefono e migliori le prestazioni del dispositivo.

Consiglio: usa le funzionalità integrate del tuo sistema operativo per trovare le app che non usi da mesi o anni. Fai una mappa mentale degli account che potresti avere aperto anni fa e non aver usato in tutto questo tempo.

4. Aggiorna dispositivi e applicazioni (5 minuti)

Esempio reale: continui a posticipare gli aggiornamenti di Android o di Windows perché non vuoi aspettare che il dispositivo si riavvi.

Cosa controllare:

  • Sistema operativo.
  • Antivirus e software di sicurezza.
  • Browser.
  • Programma di posta elettronica.
  • App che usi più spesso.

Perché farlo ora: approfitta e aggiorna contemporaneamente tutti i dispositivi che hai, così risparmi tempo e saprai che le tue difese informatiche sono aggiornate a gennaio 2026.

Consiglio: molti attacchi sfruttano vulnerabilità già note e risolte con gli aggiornamenti. Imposta gli aggiornamenti automatici per tutti i tuoi software e dispositivi.

5. Controlla le impostazioni sulla privacy (10 minuti)

Esempio reale: usi servizi di cui non hai mai letto l’informativa sulla privacy o hai ricevuto decine di email riguardanti modifiche alle norme sulla privacy dei siti che usi, ma non le hai mai aperte.

Cosa controllare:

  • Servizi online più importanti.
  • App che hai usato solo una volta.
  • Social network.
  • Siti su cui hai inserito dati sensibili, foto, immagini o dati finanziari.

Perché farlo ora: spesso le grandi aziende tecnologiche aggiornano i loro termini di servizio e le informative sulla privacy alla fine o all’inizio dell’anno. È un buon momento per fare il punto della situazione e decidere se essere più prudenti su qualche sito o rimuovere completamente alcune autorizzazioni.

Consiglio: cerca online e concentrati sui servizi più critici che usi, cioè quelli che potrebbero essere meno rispettosi della privacy (come Apple) e quelli con cui hai già condiviso molti dati e contenuti personali.

6. Metti in sicurezza i dispositivi (5-7 minuti)

Esempio reale: non hai mai impostato le funzioni di recupero, localizzazione e formattazione.

Perché farlo ora: perché ogni giorno che passa è una possibilità in più di perdere un dispositivo, con tutti i dati che contiene. Oggi, perdere lo smartphone è molto peggio che perdere il portafogli 20 anni fa, dato che contiene potenzialmente tutti i nostri dati e l’accesso alle nostre finanze.

Consiglio:

  • Imposta il blocco schermo con PIN e impronta digitale,
  • Imposta i backup automatici.
  • Attiva la funzionalità Trova il mio dispositivo (varia in base alla marca e al modello).
  • Attiva la funzione di formattazione da remoto, disponibile in molti pacchetti di sicurezza informatica, per cancellare tutto il contenuto del telefono o del computer se dovessi perderlo o ti fosse rubato.

7. Informati sulle truffe più comuni (5-10 minuti)

Esempio reale: ricevi spesso messaggi e promozioni a cui non sai se credere oppure no. A volte hai installato app che non funzionavano e il dispositivo ha iniziato a comportarsi in modo strano.

Perché farlo ora: l’informazione è potere. Oltre ad avere buone abitudini digitali, è importante informarsi regolarmente sui nuovi attacchi, le truffe online e telefoniche più recenti e le nuove tendenze del crimine informatico, in modo da saper riconoscere le minacce emergenti quando ne incontri una.

Consiglio: leggi gli articoli del nostro Mediacenter e cerca informazioni online sui dubbi che più ti assillano.

 

Con questa checklist veloce di cybersicurezza, potrai risolvere le principali vulnerabilità, ridurre i rischi e iniziare il 2026 con un pensiero in meno: la sicurezza dei tuoi dati e della tua vita digitale!

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Buona navigazione e buon controllo di sicurezza di inizio anno!