Captcha

La sigla inglese CAPTCHA sta per “Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart”, che in italiano significa “test di Turing pubblico completamente automatizzato per distinguere i computer dagli esseri umani

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Che cos'è un CAPTCHA?

I CAPTCHA sono sistemi progettati per impedire ai bot di compiere azioni automatiche sui siti web. Il loro utilizzo si è ampliato per proteggere la registrazione degli utenti, i moduli di contatto, gli acquisti online e molti altri servizi web.

 

Col tempo questi test sono diventati più complessi: ora includono l'identificazione di oggetti nelle immagini, la risoluzione di piccoli rompicapo e persino l'analisi invisibile del comportamento dell'utente. Purtroppo, però, oggi l'uso di bot avanzati e dell'IA li rendono meno sicuri di prima.

Come sono nati e a cosa servono i CAPTCHA?

Il termine CAPTCHA è stato coniato dai ricercatori dell'Università americana Carnegie Mellon. Il suo obiettivo era proteggere i siti web da usi illeciti automatizzati, come lo spam o il sovraccarico di registrazioni false.

 

Nel corso del tempo, i CAPTCHA sono diventati una barriera efficace contro i bot che cercano di inviare messaggi di spam, raccogliere indirizzi email, manipolare sondaggi o acquistare biglietti in massa per rivenderli.

 

Le prime versioni erano utili, ma poco intuitive. Attualmente, invece, si cerca di bilanciare protezione ed esperienza dell’utente, grazie a tecnologie più sofisticate.

 

I CAPTCHA sono presenti in una vasta gamma di piattaforme digitali:

 

  • Moduli di registrazione: per evitare la creazione in massa di account falsi.
  • Sondaggi online: per garantire che i voti non vengano ripetuti tramite bot.
  • Vendita di biglietti e prenotazioni: per evitare che i rivenditori automatici monopolizzino i biglietti.
  • Commenti su blog e siti web: per bloccare lo spam automatizzato di massa.
  • E-commerce e piattaforme bancarie: per rilevare e bloccare le frodi finanziarie.

 

Recentemente, i cybercriminali hanno iniziato a prendere di mira anche i CAPTCHA: alcuni siti falsi utilizzano CAPTCHA ingannevoli per sembrare autentici e far abbassare la guardia alle vittime. In alcuni casi, inducono la vittima a copiare comandi dannosi o installare software pericoloso dopo aver superato una prova apparentemente innocua.

Perché stanno diventando sempre più difficili?

I CAPTCHA si sono evoluti molto: da semplici testi distorti a complessi rompicapi visivi, selezione di immagini e compiti logici. Questa evoluzione è dovuta all'aumento dei bot capaci di riconoscere testo e immagini. Arkose Labs, ad esempio, ha creato CAPTCHA che utilizzano forme astratte e logica visiva avanzata.

 

Questi miglioramenti aumentano la sicurezza, ma complicano l'esperienza dell'utente e possono essere fastidiosi e difficili da risolvere.

Il futuro e i rischi dei CAPTCHA

Con l'avanzare dell'intelligenza artificiale, molti sistemi CAPTCHA tradizionali stanno diventando obsoleti. Vediamo alcuni esempi emblematici:

 

  • Nel 2013, l'azienda Vicarious è riuscita a risolvere i CAPTCHA visivi usando strumenti di IA.
  • Nel 2014, Google ha sostituito i CAPTCHA di testo con il pulsante "Non sono un robot", utilizzando l'analisi del comportamento.
  • Nel 2016, ha lanciato i reCAPTCHA invisibili, che riconoscono gli utenti umani in background senza interrompere la navigazione.

 

Recentemente, sono state rilevate truffe che sfruttano CAPTCHA falsi: facendo clic, un comando malevolo viene copiato negli appunti e si è invitati a eseguirlo, con il rischio di installare malware che rubano dati o criptovalute.

 

Insomma, non tutti i CAPTCHA sono sicuri e basta un clic su quello sbagliato per compromettere tutto il sistema informatico.

Quale sarà il futuro dei CAPTCHA?

Il futuro dei CAPTCHA va in direzione di soluzioni più discrete e meno intrusive:

 

  • Sistemi invisibili e analisi del comportamento: tecnologie come reCAPTCHA v3 e piattaforme come Arkose Labs analizzano in background gli aspetti ricorrenti delle interazioni, come il movimento del mouse o il ritmo di scrittura, senza bisogno di interrompere l'utente proponendogli un compito da risolvere.
  • Tecnologie biometriche e contestuali: alcuni sistemi includono indicatori basati sull'uso del dispositivo, la cronologia delle interazioni o persino l'angolo di inclinazione del telefono. Queste soluzioni cercano di essere "leggere" e di utilizzare la minor quantità possibile di tracciamento, senza compromettere la sicurezza.
  • Alternative incentrate sulla privacy: esistono soluzioni come Cloudflare Turnstile, che evitano il tracciamento tramite cookie o fingerprinting, e progetti basati su Zero-Knowledge Proof (letteralmente "prove a conoscenza zero"), che convalidano l'autenticità dell'utente senza rivelare la sua identità o il suo comportamento.
  • Compiti controintuitivi: alcune proposte recenti esplorano test progettati in modo che un essere umano non riesca a superarli. L'idea di base è che alcune operazioni logiche sono molto facili da risolvere per un computer, mentre sono molto difficili per una persona.

 

Grazie a tutte queste innovazioni, la cybersecurity ha iniziato a difendersi efficacemente dai bot più sofisticati. Il futuro punta verso CAPTCHA invisibili, biometrici e incentrati sulla privacy, riducendo le interferenze con l'esperienza utente. Inoltre, gli sviluppatori stanno creando versioni adattate ai dispositivi mobili, per ottimizzare l'esperienza tattile e la rapidità di interazione su schermi piccoli.

Consigli di sicurezza per i CAPTCHA

Anche se i CAPTCHA sono fatti per proteggerci, alcuni cybercriminali li utilizzano sui propri siti fraudolenti per sembrare più credibili e ingannare i visitatori. Per questo, è importante seguire alcune regole di sicurezza:

 

  • Non eseguire comandi dopo aver risolto un CAPTCHA. Se dopo aver risolto un problema, una pagina ti chiede di seguire istruzioni strane o eseguire uno script, chiudila immediatamente. Potrebbe essere il meccanismo iniziale di un attacco informatico.
  • Usa un antimalware e mantieni sempre aggiornati browser e sistema operativo. Gli aggiornamenti correggono le vulnerabilità che vengono sfruttate dai cybercriminali.
  • Fidati solo dei CAPTCHA legittimi, come i reCAPTCHA di Google, gli hCaptcha o Cloudflare Turnstile. Non interagire con i CAPTCHA che sembrano forzati, mal progettati o che ti vengono mostrati su siti sospetti.

 

Con un po' di prudenza e buon senso – e con l'aiuto degli strumenti giusti – puoi superare i CAPTCHA senza rischi e proteggendo la tua privacy e i tuoi dispositivi.

Domande frequenti sui CAPTCHA
Perché ci vuole così tanto per risolvere alcuni CAPTCHA?

La loro crescente complessità è dovuta al fatto che sono progettati per bloccare i bot di IA, per cui i rompicapo sono sempre più elaborati.

I CAPTCHA raccolgono dati personali?

Alcuni, come i reCAPTCHA, analizzano il comportamento e i cookie, e infatti hanno suscitato l’indignazione del mondo della tecnologia online.

Cosa devo fare se trovo un CAPTCHA sospetto?

Non interagire con il CAPTCHA e non fare ciò che ti viene richiesto. Chiudi subito la scheda e, per sicurezza, esegui una scansione del dispositivo con un software affidabile come Panda Dome.

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