Dai report della Polizia Postale, risulta che gli italiani hanno perso 181 milioni di euro a causa delle truffe online nel 2024, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente. I siti falsi sono una parte importante delle truffe online. Molti sembrano normali a prima vista, perché copiano marchi famosi e loghi conosciuti da tutti.
Lo scopo di un sito falso è indurti a condividere dati personali o effettuare un pagamento. Alcuni fingono di essere banche o portali di tracciamento di pacchi, altri di essere negozi online con prezzi incredibili.
Scopri come funzionano i siti falsi, quali tipi esistono, come riconoscerli e come proteggerti quando navighi online. In questo articolo vedremo anche come capire se un sito è affidabile, per aiutarti a rimanere al sicuro online. Buona lettura!
Cosa sono i siti falsi?
I siti falsi vengono creati da truffatori e cybercriminali per sembrare aziende reali oppure per presentarsi come attività appena nate. Spesso copiano loghi, aspetto e stile di scrittura di aziende famose e affidabili per indurti a interagire con loro.
I truffatori usano questi siti per un solo motivo: il profitto. Se la truffa va a buon fine, possono ottenere dati personali, rubare denaro oppure spingere la vittima verso trappole ancora più rischiose, come le truffe con le criptovalute. Anche un solo attacco riuscito può dare accesso alle tue informazioni, lasciando poi a te il compito di gestire le conseguenze.
Tipi di siti falsi
Ci sono molti tipi di siti falsi. Alcuni cercano di rubare le credenziali di accesso, altri prendono di mira direttamente i conti delle vittime e altri ancora cercano di ottenere entrambe le cose. Vediamo i tipi di siti falsi che si trovano più spesso online.
1. Siti di phishing
I siti di phishing sono pagine false progettate per rubare i tuoi dati di accesso, come password e PIN. Sembrano quasi identici alle pagine di login dei siti autentici di banche, provider email, siti di tracciamento delle spedizioni e così via. Tutto sembra normale finché non osservi attentamente l’URL.
Questi siti funzionano perché si mimetizzano bene: basta cambiare una sola lettera nell’indirizzo web per ingannare anche le persone più attente. Solo nel quarto trimestre del 2024, i ricercatori di sicurezza hanno individuato quasi 1 milione di siti di phishing unici in tutto il mondo, a dimostrazione di quanto siano diventati diffusi.
Esempio:
Immagina una finta pagina di accesso di Microsoft che si apre dopo aver cliccato su un link presente in un’email di sicurezza. La pagina si apre e vedi il solito logo di sempre, gli stessi pulsanti blu e persino l’icona di caricamento animata, ma l’indirizzo web è strano, ad esempio micros0ft-verify.com. Non appena inserisci l’indirizzo email e la password, le tue informazioni vengono registrate dai truffatori.
2. Siti di shopping fraudolenti
I siti di shopping truffaldini imitano veri negozi online. Promuovono prodotti popolari, grandi marchi o articoli di tendenza a prezzi incredibilmente bassi. Il loro obiettivo è incassare i tuoi soldi e sparire. Alcuni cercano anche di rubare i dati della carta di credito durante il pagamento.
Spesso, questi finti negozi hanno un design curato e mostrano grandi banner di sconti per attirarti. E considerando che nel 2024 le frodi nei pagamenti online hanno causato perdite per 44 miliardi di dollari a livello mondiale, è chiaro quanto siano diffusi. Se stai cercando di capire come riconoscere i siti di shopping falsi, fai attenzione a prezzi troppo belli per essere veri e a negozi che sembrano improvvisati o mettono fretta agli utenti.
Esempio:
Potresti trovare un paio di sneaker di fascia alta scontate del 90% o l’ultimo smartphone a un prezzo che sembra quasi un errore.
Effettui l’ordine, ricevi un’email di conferma e poi… nulla. Nessun aggiornamento sulla spedizione, nessun servizio clienti, solo silenzio. Alla fine, i truffatori se ne vanno con i tuoi soldi e con i dati di pagamento.
3. Siti di distribuzione di scareware o malware
I siti che diffondono scareware e malware fanno leva sulla paura per spingerti a scaricare software pericoloso o a pagare per finte riparazioni. Spesso usano messaggi allarmistici per indurti ad agire in fretta.
L’obiettivo è infettare il dispositivo, rubare informazioni o farti pagare per strumenti che in realtà non risolvono nulla (dato che non c’è nessun problema da risolvere!). E anche se nel 2024 la maggior parte degli attacchi malware (circa il 68%) è arrivata tramite email, queste trappole continuano a colpire molti utenti che vi finiscono dopo aver cliccato su un link pericoloso.
Esempio:
Un classico esempio è un sito che all’improvviso attiva avvisi sonori e messaggi come “Il tuo computer è infetto! Scarica subito questo antivirus!”
La pagina lampeggia in rosso, finge di analizzare il sistema e mostra un elenco di minacce inesistenti. Molte persone vanno nel panico e cliccano senza riflettere. E a quel punto i truffatori installano un malware sul dispositivo oppure fanno pagare per una “riparazione” che, in realtà, non risolve assolutamente nulla.
4. Domini simili
I domini simili, chiamati anche siti clone, sono siti falsi ospitati a indirizzi web che sembrano quasi corretti. I truffatori sostituiscono alcune lettere, aggiungono qualche simbolo o sfruttano errori di digitazione comuni per farti credere di essere sulla pagina ufficiale. Il loro obiettivo è coglierti di sorpresa, raccogliere le tue informazioni e poi sparire.
Esempio:
Potresti digitare troppo in fretta e finire su amaz0n.com (con lo zero) oppure su faceb00k.com invece dei siti autentici.
Tutto quello che vedi sul sito ti sembra familiare: logo, colori, aspetto… ma il sito registra in silenzio tutti i dati che inserisci. Alcuni di questi siti clone arrivano persino a simulare chat di assistenza clienti per rendere l’esperienza ancora più credibile.
5. Siti di fake news e disinformazione
I siti di fake news e disinformazione pubblicano storie sensazionalistiche o fuorvianti per influenzare l’opinione pubblica, suscitare emozioni o guadagnare attraverso la pubblicità. Spesso imitano l’aspetto di vere testate giornalistiche, in modo che le persone si fidino dei contenuti che leggono senza verificare la fonte.
Molti lettori condividono questi articoli prima di controllare se le informazioni sono attendibili, anche perché il 50% degli italiani non sa riconoscere una fake news. Questo dimostra quanto sia facile cadere nelle trappole di questi siti quando i titoli sono abbastanza sensazionalistici.
Esempio:
Pensa a un sito che imita l’aspetto di testate come Repubblica o Ansa, utilizzando colori, font e aspetto simili. Gli articoli, però, parlano di cose come una pillola miracolosa per dimagrire, una celebrità che sponsorizza un prodotto o una presunta fuga di notizie politiche senza alcun riscontro ufficiale.
Il design ispira fiducia e invoglia a condividere i contenuti senza rendersi conto che sono completamente inventati. Nel frattempo, i truffatori guadagnano tramite la pubblicità, la vendita di prodotti o la diffusione di disinformazione.
8 modi per riconoscere un sito falso
La buona notizia è che per verificare l’autenticità di un sito bastano alcuni controlli rapidi. I siti falsi lasciano sempre degli indizi e, una volta che avrai imparato a riconoscerli, saranno molto più facili da individuare. Vediamo come si fa a capire se un sito è autentico.
1. Controlla l’URL
I truffatori utilizzano piccole modifiche dell’indirizzo web per ingannare le persone. Un URL falso può contenere parole in più, cambi di lettere, caratteri speciali o usare estensioni strane. Basta leggerli con attenzione per notare le modifiche.
Fai attenzione a cose come:
- Errori di battitura o lettere scambiate, come paypaI.com con una “i” maiuscola al posto della “l” (elle). Questi trucchi funzionano perché le lettere si assomigliano a colpo d’occhio.
- Parole aggiunte per sembrare più affidabili, come paypal-secure-login.net. Le aziende reali raramente inseriscono frasi extra di questo tipo nell’indirizzo.
- Estensioni di dominio insolite, come .xyz, .top o .shop, soprattutto se il sito dovrebbe appartenere a una banca o a un servizio molto conosciuto.
Consiglio degli esperti: controlla sempre il dominio principale, cioè la parte subito prima di .com o .org. Di solito i truffatori mettono la parte falsa, come “paypal” o “amazon”, all’inizio dell’indirizzo, sperando che così non controllerai la parte finale.
2. Verifica la sicurezza del sito
L’icona del lucchetto è utile, ma da sola non basta. Anche i siti di truffe con i lavoretti, gli e-commerce fraudolenti e i siti di phishing utilizzano certificati SSL gratuiti che fanno apparire il sito come sicuro e autentico.
Ecco alcuni aspetti da controllare:
- Icona del lucchetto e HTTPS: è positivo trovarli entrambi, ma considerali solo il primo passo. Anche un sito falso può averli.
- Dettagli del certificato: clicca sull’icona del lucchetto per visualizzare il certificato: di solito quelli autentici riportano il nome dell’azienda verificata. Se vedi solo il dominio o non c’è nessun nome aziendale, è un segnale di allarme.
Consiglio degli esperti: se il sito chiede pagamenti o di inserire le credenziali di accesso ma utilizza solo un certificato di base ed economico, fermati un attimo. Le aziende affidabili di solito investono in certificati riconosciuti, perché tutelano i clienti e aumentano la credibilità del sito.
3. Cerca i contatti, le informative e le norme del sito
I siti autentici hanno tutto l’interesse a essere facilmente contattabili. I siti falsi, invece, si nascondono dietro informazioni vaghe o incomplete perché ovviamente non vogliono essere contattati dagli utenti truffati.
Di solito i siti autentici mostrano:
- Indirizzo fisico reale, verificabile su Google Maps.
- Numero di telefono funzionante, con orari di lavoro normali e chiaramente indicati.
- Indirizzo email aziendale che corrisponde al dominio del sito (non un indirizzo di Gmail o Libero).
- Informative chiare su privacy, spedizioni e rimborsi, scritte in modo comprensibile e leggibile.
Consiglio degli esperti: la presenza di un modulo di contatto generico o di un indirizzo email privato è un grosso campanello di allarme. I truffatori li usano perché così possono sparire facilmente. Analogamente, se le informative su resi, spedizioni o rimborsi sembrano scritte in fretta o copiate e incollate, è meglio lasciar perdere.
4. Valuta la qualità dei contenuti
Molti siti falsi non dedicano tempo a curare i testi. È facile imbattersi in errori grammaticali, frasi poco naturali o contenuti copiati e incollati dai siti dei marchi reali. Questi errori compaiono spesso in diversi tipi di attacchi di phishing e siti fraudolenti.
Fai attenzione in particolare a:
- Errori di ortografia e grammatica, che un’azienda professionale difficilmente lascerebbe passare.
- Linguaggio poco scorrevole o forzato, che sembra tradotto o scritto in fretta.
- Descrizioni dei prodotti ripetute su più pagine, senza dettagli specifici o informazioni specifiche.
Consiglio degli esperti: se il testo suona artificiale, generato dall’IA, incoerente o non in linea con il modo di comunicare del marchio, fidati del tuo istinto. Le grandi aziende hanno redattori che controllano la qualità dei contenuti. I truffatori, di solito, no.
5. Cerca recensioni indipendenti
I siti web falsi spesso riempiono le proprie pagine di commenti entusiastici, per questo le recensioni esterne devono essere il tuo vero punto di riferimento. I clienti reali lasciano tracce online e una ricerca veloce può far emergere comportamenti difficili da notare sul sito.
Fai attenzione a questi segnali d’allarme:
- Ricerche come “truffa [nome del marchio]“, “recensioni [nome del marchio]” o “[nome del marchio] reclami” che mostrano problemi ricorrenti.
- Opinioni negative su Reddit o sui social, pubblicate da persone che sono state truffate.
- Piattaforme di recensioni come Google o Trustpilot che mostrano valutazioni basse o le stesse lamentele che si ripetono.
Consiglio degli esperti: diffida se tutte le recensioni sembrano perfette o sono pochissime. Le aziende autentiche hanno quasi sempre un mix di commenti positivi e negativi. Né il silenzio né la perfezione sono un buon segnale.
6. Consulta i metodi di pagamento
I siti truffa utilizzano metodi di pagamento che non consentono di annullare le transazioni. Quando un sito non offre le opzioni di pagamento più comuni, spesso è perché dietro c’è un truffatore che non vuole che le transazioni possano essere contestate.
Fai attenzione a segnali come:
- Siti che accettano solo bonifici o depositi.
- Richieste di pagamento tramite gift card.
- Richieste insistenti di usare app P2P come Cash App o Venmo per acquisti di prodotti al consumo.
Consiglio degli esperti: i negozi affidabili accettano le principali carte di credito e PayPal, perché questi servizi offrono tutele per gli acquirenti. Se un venditore insiste per farti utilizzare pagamenti non tracciabili, lascia perdere e chiudi la pagina.
7. Valuta le offerte e i prezzi
I truffatori sanno che i prezzi irresistibili spingono ad agire in fretta. Se un prodotto costa molto meno che su tutti gli altri siti, è probabile che quell’offerta sia solo un’esca.
Fai attenzione a:
- Prezzi nettamente più bassi rispetto a quelli di tutti gli altri rivenditori.
- Vendite lampo continue, che sembrano non scadere mai.
- Prodotti di lusso a prezzi da svendita senza alcuna spiegazione credibile.
Consiglio degli esperti: confronta il prezzo con almeno due negozi affidabili. Se lo sconto sembra troppo grande, di solito è perché il prodotto non esiste o non arriverà mai.
8. Controlla l’età e la storia del sito
I domini appena creati non indicano per forza una truffa, ma i cybercriminali usano regolarmente siti nuovi perché non sono ancora stati segnalati. Un controllo rapido può aiutarti a capire da quanto tempo il sito è online.
Segnali sospetti da non ignorare:
- Dominio registrato solo da pochi giorni o settimane.
- Nessuna cronologia di attività o versioni precedenti su siti come Wayback Machine
- Gli strumenti di sicurezza come URLVoid o Whois segnalano una cattiva reputazione o avvisi di rischio.
Consiglio degli esperti: se un sito si presenta come un marchio storico ma il dominio è stato registrato di recente, consideralo un forte campanello d’allarme. I truffatori cambiano spesso dominio proprio per evitare di essere individuati.
Cosa fare se finisci su un sito falso
Se ti accorgi di essere su un sito falso, magari dopo aver cliccato su un’email fraudolenta, un sito di imitazione o a causa di uno dei nuovi trucchi dei cybercriminali come vishing e quishing, agire subito può limitare i danni.
Ecco cosa devi fare:
- Chiudi subito la scheda: lasciare la pagina aperta le dà più tempo per caricare popup o provare ad avviare download pericolosi. Chiuderla, invece, interrompe la truffa sul nascere.
- Non inserire alcun dato personale: anche una singola informazione, come l’indirizzo email, può essere utile ai truffatori. Esci dalla pagina prima di digitare qualsiasi cosa.
- Cambia le password: se hai inserito le tue credenziali in un sito falso, aggiorna subito la password. Impostane una complessa e unica, così i cybercriminali non potranno riutilizzarla altrove.
- Controlla la presenza di attività sospette sui conti bancari e negli account email: vedi se ci sono acquisti strani, avvisi di accesso o messaggi che non hai inviato. Se qualcosa non torna, contatta immediatamente la banca o il servizio interessato.
- Segnala il sito: utilizza la funzione del browser per segnalare i siti pericolosi oppure avvisa un servizio di cybersicurezza. Le segnalazioni consentono di bloccare questo tipo di siti prima che faccia altre vittime e a migliorare i software antitruffa.
Inoltre, puoi segnalare i siti falsi alla Polizia Postale o all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nei casi di truffe commerciali e vendite online ingannevoli. Le segnalazioni aiutano a tutelare gli altri utenti e a contrastare la diffusione dei siti fraudolenti, rendendo il web più sicuro per tutti.
Proteggiti dalle truffe con le soluzioni avanzate di Panda Security
Ormai il malware è alla portata di tutti ed esistono minacce che utilizzano attivamente l’IA, per cui non stupisce che il crimine informatico nel 2025 sia aumentato rapidamente. Il problema è che continuerà a evolversi negli anni a venire, con siti falsi che appaiono e scompaiono in poche ore. Per affrontare queste minacce, hai bisogno di una protezione in tempo reale ed efficace.
Panda Dome ti offre questo livello di sicurezza analizzando ogni programma presente sul tuo dispositivo. Individua tutto ciò che inizia a comportarsi in modo strano e controlla anche i siti che visiti, bloccando quelli falsi presenti nei nostri database. Se un sito sembra rischioso, ti avvisa prima che tu faccia clic e ti aiuta a evitarlo.
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Domande frequenti sui siti falsi
Rispondiamo brevemente ai dubbi più diffusi sui siti falsi:
Come faccio a capire se un sito è sicuro?
Per capire se un sito è sicuro, controlla con attenzione l’URL, verifica la presenza di contatti reali e leggi recensioni indipendenti. I siti affidabili sono coerenti al loro interno, trasparenti e facili da controllare. Se hai dei dubbi, esci dalla pagina e cerca informazioni sull’azienda su altri siti o piattaforme.
Cosa devo fare se ho inserito i miei dati su un sito falso?
Se hai inserito informazioni personali su un sito falso, cambia subito le password e attiva l’autenticazione a due fattori, se puoi. Poi controlla i tuoi conti bancari, email e account dei social per individuare eventuali attività sospette. Se hai condiviso dati finanziari, contatta immediatamente la banca.
HTTPS significa che il sito è autentico?
No. HTTPS indica solo che la connessione è crittografata, non che il sito sia affidabile. Anche i truffatori possono usare il protocollo HTTPS,
