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17 truffe su WhatsApp da conoscere nel 2026 e i nostri consigli per proteggerti

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Le truffe su WhatsApp e tramite SMS sono all’ordine del giorno. Utilizzano false offerte, avvisi e messaggi urgenti per convincere le persone a condividere dati personali o inviare denaro. Le proporzioni di questo fenomeno sono enormi: si stima che solo a dicembre 2025, i truffatori abbiano inviato 19,2 miliardi di messaggi spam, che equivalgono a circa 325 messaggi per ogni italiano.

Insomma, WhatsApp è diventato uno dei canali preferiti dai truffatori. Dai messaggi inaspettati ricevuti da numeri di altri Paesi – come le truffe con il prefisso +234 – fino a falsi premi e tentativi di sostituzione di persona: le strategie sono sempre più sofisticate, diversificate ed efficaci.

In questo articolo vediamo quali sono le 17 truffe più diffuse su WhatsApp, in modo che tu possa riconoscerle al volo. Inoltre, condivideremo anche alcuni consigli utili per evitare questo tipo di truffe. Buona lettura!

17 truffe più diffuse su WhatsApp

1. Sostituzioni di persona

I truffatori creano account WhatsApp falsi fingendosi una persona che conosci, come un amico, un familiare o un collega di lavoro. Poi, usano questi account per inviarti messaggi in cui chiedono denaro o informazioni personali, sfruttando il rapporto di fiducia tra te e la persona che hanno sostituito. I messaggi spesso hanno un tono urgente o molto convincente per spingerti ad agire e assecondare le richieste del truffatore.

Esempio: “Ciao, sono Luca. Senti, sono un po’ in difficoltà e non riesco ad accedere all’app della banca. Mi puoi prestare 100 euro? Te li restituisco stasera. Ah, non mi chiamare ora, perché sono in riunione e non posso rispondere.” 

2. Link di phishing

Il phishing è una delle tecniche più usate su WhatsApp: i truffatori inviano messaggi con link che sembrano provenire da fonti affidabili, come banche, enti governativi o aziende molto conosciute.

Questi link portano su siti falsi, progettati per rubare le credenziali di accesso, dati finanziari o altre informazioni sensibili. I link di phishing possono anche presentarsi come comunicazioni ufficiali di WhatsApp, invitando l’utente a verificare il proprio account o scaricare presunti aggiornamenti di sicurezza.

Esempio: “Assistenza WhatsApp: il tuo account è a rischio a causa di una violazione della sicurezza. Verifica subito i tuoi dati per evitare la sospensione: [link falso]”.

3. Finti codici di verifica

Le truffe con finti codici di verifica sono tra le più subdole, perché sembrano del tutto normali. All’improvviso ricevi un messaggio che dice che un codice di accesso o di sicurezza è stato inviato al tuo numero per errore, seguito da una richiesta informale di condividerlo.

In realtà, si tratta di un truffatore che sta cercando di entrare nel tuo account e quel codice è l’ultimo passaggio: una volta condiviso, potrà reimpostare le password, bloccare il tuo accesso e agire rapidamente prima che tu te ne renda conto.

Molti di questi messaggi hanno un tono amichevole e, a una prima lettura, non fanno scattare campanelli d’allarme.

Esempio: “Ciao, scusa, ho inviato un codice di verifica a questo numero per sbaglio, me lo puoi mandare? Sennò non riesco a fare il login.”

4. Condivisione dello schermo

Le truffe basate sulla condivisione dello schermo o del finto supporto tecnico iniziano spesso con messaggi di spam dal tono calmo e rassicurante, che parlano di un piccolo problema legato all’account o al dispositivo. Nel messaggio ti viene chiesto di contattare l’assistenza o di seguire alcuni semplici passaggi per risolvere la situazione.

Il truffatore ti guida poi nella procedura di condivisione dello schermo o nell’installazione di un’app di accesso remoto, sostenendo che sia necessaria per aiutarti. Una volta ottenuto accesso alla visualizzazione dello schermo, potrà osservarti mentre accedi agli account, intercettare le password e rubare i tuoi codici di sicurezza. Questo tipo di truffa funziona perché si presenta come una collaborazione, non come una minaccia.

Esempio: “Assistenza di WhatsApp: abbiamo rilevato un problema con il tuo account. Condividi lo schermo così possiamo aiutarti a risolverlo.”

5. False promozioni

Con questo tipo di truffa di phishing, i criminali inviano messaggi che promettono promozioni esclusive, premi o sconti per spingerti a cliccare su un link o a fornire dati personali.

I messaggi sembrano provenire da marchi o rivenditori molto famosi, ma in realtà rimandano a siti falsi, creati per raccogliere informazioni personali e finanziarie. Diffida sempre dei messaggi non richiesti che promettono premi o sconti, e verifica l’autenticità dell’offerta prima di fare qualsiasi cosa.

Esempio: Congratulazioni! Sei stata selezionata per vincere un iPhone gratuito da Apple. Richiedi subito il tuo premio qui: [link falso]”.

6. Pagamento anticipato

Le truffe del pagamento anticipato iniziano di solito con messaggi spam che promettono ottimi guadagni, un premio, un rimborso o un’opportunità finanziaria che sembra abbastanza plausibile da attirare l’attenzione. Per procedere, il mittente chiede il pagamento di una piccola somma iniziale, ad esempio per spese di gestione, tasse o verifiche.

Dopo aver inviato il denaro, però, il pagamento promesso non arriva mai. Le scuse si accumulano oppure il truffatore sparisce nel nulla. Questa truffa funziona perché l’importo iniziale è molto contenuto, ma anche un solo pagamento fa capire al truffatore che sei disposto a interagire, aprendo la strada a richieste ripetute o ad altre truffe.

Inoltre, se hai inserito i dati della carta di credito per effettuare il pagamento, il truffatore può ora utilizzare o rivendere queste informazioni sul dark web.

Esempio: Congratulazioni! Hai vinto un premio di 5.000 euro. Paga la commissione di gestione di 25 € per ricevere il tuo premio: [link falso]”.

7. Finto supporto tecnico

I truffatori si spacciano per operatori dell’assistenza tecnica e ti contattano sostenendo che ci sono dei problemi con il tuo account WhatsApp o altri account dei social media, come una pagina Facebook o un account Instagram Business. Con la scusa di aiutarti a risolvere il problema, chiedono poi l’accesso all’account o informazioni personali dell’utente.

Esempio: Assistenza WhatsApp: il tuo account presenta errori di sicurezza. Invia il tuo codice di accesso per proteggerlo subito.”

8. Finti investimenti

Le truffe con finti investimenti su WhatsApp, comprese le truffe con le criptovalute, iniziano spesso con messaggi amichevoli che sembrano più un consiglio che una proposta commerciale. Qualcuno ti parla di un piano a rendimento garantito, di una nuova criptovaluta o di un gruppo di investimento privato con risultati impressionanti. Poi, screenshot di profitti, storie di successo e altri messaggi rassicuranti fanno il resto.

Quando invii il denaro o colleghi il tuo wallet, però, i messaggi e gli aggiornamenti iniziano a rallentare, le regole cambiano o per prelevare compaiono improvvisamente commissioni aggiuntive. I guadagni sembrano ottimi sullo schermo, ma c’è sempre un motivo per cui non riesci a prelevare. Queste truffe funzionano perché giocano sul lungo periodo: le conversazioni sono personali, pazienti e senza pressioni… fino a quando entra in gioco il denaro vero.

Esempio: Ciao, sto ottenendo ottimi rendimenti con questa nuova piattaforma crypto. Vuoi che ti aiuti a configurarla? Puoi iniziare anche solo con 100 euro.”

9. Truffe sentimentali

Nelle truffe sentimentali, i truffatori cercano di creare una relazione amorosa con la vittima su un’app di incontri, come Tinder. Passato un po’ di tempo, spostano la conversazione su WhatsApp guadagnando gradualmente la sua fiducia.

Una volta stabilito un legame più solido e intimo, iniziano a chiedere denaro inventandosi una scusa, come un’emergenza medica o delle spese di viaggio. Per questo è importante fare attenzione ai segnali del catphishing, soprattutto nel mondo degli appuntamenti online, per evitare truffe su WhatsApp che partono dalle app di dating. 

Esempio: “Guarda, vorrei proprio non dovertelo chiedere, ma ho avuto una spesa medica imprevista e mi mancano ancora 600 euro. Puoi aiutarmi? Te li restituisco appena posso.”

10. Furti di identità

I truffatori usano WhatsApp per spingerti a condividere informazioni personali, come credenziali di accesso, dati bancari o altri dati sensibili. Questi dati vengono poi utilizzati per compiere il furto di identità vero e proprio, che può portare a perdite economiche o ad altre forme di frode.

Spesso queste truffe sembrano innocue e di routine. I messaggi ricordano normali controlli di sicurezza, aggiornamenti dell’account o richieste di verifica che hai visto in mille altre occasioni. Una volta ottenuti i dati personali, i truffatori possono agire in silenzio, aprendo nuovi account, cambiando le password o vendendo le informazioni ad altri criminali.

Esempio: “Assistenza Google: il tuo account Gmail deve essere verificato. Rispondi con il tuo nome completo e il codice di recupero per mantenere attivo l’account.”

11. Finte lotterie

Le truffe della lotteria arrivano su WhatsApp come una notizia positiva e inaspettata: un messaggio ti informa che hai vinto un premio, una somma di denaro o una lotteria internazionale a cui non ricordi di aver partecipato.

Il messaggio ha spesso un tono educato e formale, con una sola piccola condizione: per riscuotere la vincita devi pagare una commissione o fornire alcuni dati personali. Dopo aver risposto, le richieste continuano ad arrivare, ma il premio non si vede mai.

Esempio: Congratulazioni! Il tuo numero è stato selezionato per una vincita di 10.000 euro! Conferma nome completo e indirizzo per procedere con il pagamento.”

12. Beneficenza fraudolenta

Le truffe legate alla beneficenza approfittano della generosità delle persone, soprattutto durante catastrofi, festività o eventi di grande attualità. I messaggi sembrano provenire da un’organizzazione di beneficenza autentica ed essere legati a una causa umanitaria reale, e spingono per farti fare una donazione per aiutare delle persone in difficoltà.

La storia è spesso commovente e la situazione viene presentata come urgente, per spingere le persone ad agire rapidamente e senza riflettere. In realtà, il denaro finisce direttamente al truffatore, e non a un’organizzazione benefica.

Esempio: Salve, stiamo raccogliendo dei fondi di emergenza per le vittime della frana in Sicilia. Ogni contributo è importante. Dona ora a questo link per sostenere le famiglie in difficoltà: [link falso]”.

13. Fake news e bufale

I truffatori possono usare WhatsApp per diffondere informazioni false per diversi scopi, tra cui propaganda politica, manipolazione dell’opinione pubblica e profitti economici. Potresti anche ricevere un messaggio con un articolo di disinformazione pensato solo per attirare clic (click baiting). Il link condiviso può anche rimandare a un sito web dannoso, che chiede denaro per accedere a presunte informazioni riservate o esclusive.

Esempio: “GRANDE SCOPERTA SCIENTIFICA: se fai queste 3 cose ogni mattina, perdi 10 kg di grasso in un mese! Leggi la notizia completa qui: [link falso]”.

14. Truffa di WhatsApp Gold

La truffa di WhatsApp Gold promette l’accesso a una versione premium o avanzata di WhatsApp, con funzionalità aggiuntive rispetto al software che tutti conosciamo. Il messaggio sostiene di solito che l’invito è limitato e riservato a pochi utenti selezionati, per mettere fretta alle persone e spingerle a cliccare senza pensare.

Dopo aver aperto il link, ti viene chiesto di scaricare un’app o di condividere il messaggio con altre persone. Nel migliore dei casi si tratta di software inutile, nel peggiore di un malware o di un modo per ottenere accesso al tuo account. WhatsApp Gold non esiste, mentre i rischi di questa truffa sì.

Esempio: “Ciao! Hai sentito parlare di WhatsApp Gold? È la nuova versione esclusiva con funzioni incredibili come le videochiamate di gruppo e una sicurezza migliorata. Clicca su questo link per aggiornare ora e accedere a tutti i vantaggi.”

15. False offerte di lavoro

Le false offerte di lavoro su WhatsApp hanno spesso un tono amichevole, diretto e stranamente conveniente. Qualcuno potrebbe contattarti per una posizione per cui non ti sei mai candidata, con un buono stipendio, orari flessibili e inserimento immediato.

Dopo pochi messaggi, però, ecco il trucco: ti viene chiesto di pagare una piccola somma per corsi di formazione, controlli preliminari o un kit di inizio. Una volta inviato il denaro l’offerta di lavoro sparisce, e con essa anche il presunto recruiter.

Esempio: “Buongiorno. Abbiamo visto il suo profilo e pensiamo che sia perfetta per una posizione da remoto da 90.000 euro/anno. Per iniziare la procedura di assunzione, deve pagare la quota di formazione di 50 euro qui: [link falso]”.

16. Falsi messaggi vocali di WhatsApp

Non tutte le truffe su WhatsApp avvengono tramite messaggi di testo. I truffatori usano anche finti messaggi vocali per spacciarsi per una determinata persona o un’organizzazione affidabile, come un amico o una banca. Nel messaggio parlano di un problema urgente e chiedono informazioni personali.

Esempio: Messaggio vocale di UniCredit: “Abbiamo rilevato attività sospette. Richiamaci a questo numero o verifica il tuo account qui: [link falso]”.

17. Chiamate vocali truffaldine

I truffatori possono tentare di ingannare gli utenti avviando chiamate vocali su WhatsApp. Si tratta di una forma di phishing vocale, anche nota come vishing. Spesso, il criminale si spaccia per una persona che conosci o un’organizzazione autentica.

Durante la chiamata cerca di ottenere informazioni sensibili o di convincerti a compiere determinate azioni, come condividere dati personali o cliccare su un link dannoso.

Esempio: “Salve, sono del servizio di sicurezza del Monte dei Paschi di Siena. Devo verificare immediatamente il suo conto, perché c’è stato un incidente che forse la interessa. Mi può gentilmente confermare il numero della carta e il suo PIN?“.

Come riconoscere e proteggerti dalle truffe su WhatsApp

Le truffe su WhatsApp sembrano innocue all’inizio: un messaggio normale, un tono apparentemente familiare… Ma i segnali d’allarme, di solito, si nascondono nei dettagli.

Ecco alcuni modi per riconoscere una truffa su WhatsApp:

Come proteggerti dalle truffe su WhatsApp

Bastano poche e semplici abitudini per bloccare le truffe prima ancora che possano iniziare. Ecco cosa devi fare per prevenire le truffe su WhatsApp:

Blocca le truffe su WhatsApp con Panda Security

Le truffe si muovono in fretta, ma Panda Security può aiutarti a rimanere un passo avanti, grazie a strumenti come Panda Dome Antivirus. Il nostro software blocca i link dannosi, segnala i download pericolosi e aggiunge un ulteriore livello di protezione quando i messaggi truffaldini cercano di spingerti verso file o siti falsi.

Per proteggere al meglio i tuoi account online, puoi usare anche Panda Dome Password Manager, che ti aiuta a creare password complesse ed efficaci e a salvarle in modo sicuro, per non riutilizzare le stesse credenziali ovunque. Si tratta di un enorme vantaggio, soprattutto se pensiamo che la maggior parte dei truffatori cerca di violare gli account sfruttando codici rubati o password facili da indovinare.

Scopri la nostra suite di strumenti di sicurezza per proteggere i tuoi account e restare sempre un passo avanti rispetto alle truffe su WhatsApp!

Domande frequenti sulle truffe su WhatsApp

Hai ancora dubbi sulle truffe su WhatsApp? Di seguito rispondiamo alle domande più comuni che sorgono dopo aver ricevuto un messaggio sospetto.

Perché i truffatori usano WhatsApp?

I truffatori usano WhatsApp perché è molto diffuso, gratuito e protetto dalla crittografia. È un canale più personale rispetto alle email e l’uso del numero di telefono fa sembrare le comunicazioni più affidabili. In più è facile inviare messaggi in massa, spesso da numeri internazionali difficili da rintracciare.

Un truffatore può hackerare il mio telefono da WhatsApp?

No, un truffatore non può hackerare il tuo telefono semplicemente inviandoti un messaggio su WhatsApp. Il vero rischio nasce quando clicchi su un link dannoso, scarichi applicazioni false o condividi codici di verifica. Sono queste azioni che possono portare all’installazione di malware o alla violazione degli account.

Come si fa a riconoscere un truffatore su WhatsApp?

Fai attenzione a messaggi urgenti, richieste inaspettate e spiegazioni troppo vaghe o ambigue. I truffatori evitano spesso di entrare nei dettagli, ti spingono ad agire in fretta e chiedono codici, pagamenti o dati personali. Inoltre, i messaggi che sembrano spuntare dal nulla, soprattutto se inviati da numeri sconosciuti o internazionali, meritano sempre un po’ di attenzione in più. Infine, se sospetti una truffa, blocca subito il numero e segnalalo su WhatsApp, per prevenire nuovi tentativi di truffa.

È rischioso dare il numero di WhatsApp a qualcuno?

Da solo, il tuo numero non è sufficiente per causare danni, ma può essere usato per inviarti messaggi truffaldini, tentare di accedere ai tuoi account o prenderti di mira con nuove truffe. Condividere il numero in modo indiscriminato aumenta l’esposizione, soprattutto su siti o forum pubblici.

Possono rubarmi l’identità tramite WhatsApp?

Sì, se condividi informazioni sensibili. I truffatori possono raccogliere credenziali di accesso, codici temporanei o dati personali attraverso finti messaggi di assistenza o richieste di verifica. Se queste informazioni vengono poi usate altrove, può verificarsi un furto di identità.

Che cos’è il prefisso +234 su WhatsApp?

+234 è il prefisso telefonico della Nigeria ed è spesso associato a messaggi truffa su WhatsApp. I messaggi provenienti da numeri che iniziano con +234 sconosciuti vanno trattati con particolare attenzione, soprattutto se chiedono denaro, codici o informazioni personali.

Cosa può fare un truffatore con il mio numero di telefono?

Un truffatore può usare il tuo numero per inviarti messaggi fraudolenti, provare a prendere il controllo dei tuoi account o prenderti di mira con attacchi di phishing. Non è sufficiente, da solo, per rubarti l’identità, ma può aprire la porta ad altre truffe più mirate.

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