Il gender gap è un problema mondiale che si fa sentire particolarmente nel settore dell’informatica e delle cosiddette aree STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Inoltre, per quanto riguarda il nostro paese, l’Italia è messa abbastanza male: secondo i dati del Global Gender Gap Report 2020 del World Economic forum, siamo al 76esimo posto su 153 paesi.

In Italia, la disparità raggiunge lo zenit nelle aree di cloud computing, ingegneria e dati e AI, in cui le donne rappresentano rispettivamente il 17%, il 19% e il 31% della forza lavoro. Così il problema diventa duplice: da un lato l’ingiustizia sociale nei confronti delle donne e dall’altro un paese che non riesce a stare al passo con l’evoluzione del mercato del lavoro.

In questo post vediamo altri dati relativi a questo fenomeno e quali sono le strategie necessarie per il futuro, ma soprattutto ti proponiamo i nomi di alcune associazioni, eventi e progetti per continuare a informarti su questo argomento e scoprire nuove opportunità.

Donne e ICT

Il rapporto tra le donne e il settore ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) è sempre stato complicato. Nonostante la presenza di grandi figure femminili nella storia dell’informatica e nelle più grandi imprese hi-tech di oggi, le donne continuano a essere solo una minoranza in questo settore.

Poche donne assunte con stipendi più bassi (- 23% rispetto a quelli dei colleghi maschi) e meno responsabilità, ma anche meno interesse verso le professioni STEM in generale. Secondo AlmaLaurea, le laureate sono il 40% rispetto al 60% dei laureati.

Qual è la causa di questo divario? Se scartiamo le teorie più obsolete (e sessiste) riguardo le presunte differenze biologiche tra uomini e donne, rimangono due risposte:

  • Stereotipi culturali sulle professioni ICT
  • Condizioni dell’ICT poco interessanti per le donne

Si tratta ovviamente di una semplificazione, ma questi due aspetti vengono sottolineati da quasi tutte le organizzazioni e le persone coinvolte nella lotta contro il gender gap. Da un lato abbiamo la costruzione di un discorso sociale in cui certe professioni “non sarebbero fatte” per le donne e che interessa quasi tutti gli ambiti ICT, e dall’altro troviamo un mercato occupazionale che non riesce ad attirare le donne.

A tutto questo bisogna aggiungere un altro dato: in generale, in futuro verranno richieste ancora più qualifiche legate all’informatica e soprattutto all’economia dei dati. Non tutti i paesi si stanno preparando adeguatamente e l’Italia ha un grosso deficit di talenti, sia femminili che maschili.

E se l’eliminazione del gender gap potesse risolvere anche questa mancanza di professionisti qualificati? Questa sembra essere l’opinione condivisa dalla maggior parte delle organizzazioni attive in questo ambito, tra cui Anitec-Assinform che il 30 gennaio 2020 ha organizzato una tavola rotonda sulle donne in ICT, dal titolo “Superare il divario di genere per crescere e innovare”. A questo incontro moderato da Barbara Carfagna hanno partecipato oltre 20 speaker, purtroppo però si tratta di un evento isolato e breve (circa due ore), a cui dovrebbero seguire moltissimi altri incontri e forum a livello nazionale.

La consapevolezza del problema è ancora poca nel nostro paese, come dimostra lo scarso numero di associazioni ed eventi dedicati rispetto a quelli attivi nel resto del mondo. Nella prossima sezione ti presentiamo alcune di queste organizzazioni, sia nazionali che estere, attraverso le quali puoi iniziare a informarti e collaborare attivamente per un futuro più inclusivo.

Associazioni, eventi e progetti sul gender gap

Ecco una breve selezione dei progetti e delle organizzazioni più attive nel nostro paese e all’estero:

  • NERD (Non È Roba per Donne): questa iniziativa dal nome molto creativo è stata lanciata da volontarie IBM, WIT e dall’Università di Bologna e prevedeva una serie di incontri a febbraio. Il 15 maggio è ancora possibile assistere alla conclusione del progetto, in cui ne verranno tirate le somme e saranno presentate le iniziative future.
  • Progetto STEAMiamoci di AssoLombarda, che “nasce dalla consapevolezza che la diversità di genere è elemento base della crescita sociale e fondamentale per la produttività, la competitività e l’innovazione dell’impresa”.
  • Donna Economia & Potere, il seminario annuale della Fondazione Marisa Bellisario dedicato al ruolo delle donne nella politica e nell’economia attuali.
  • Women&Tech, Associazione Donne e Tecnologie, un’organizzazione tutta italiana che promuove progetti ed eventi per valorizzare il ruolo della donna nell’ICT, combattere la discriminazione di genere e orientare i giovani alle professioni del futuro.
  • European women in technology, il summit europeo in cui trovare l’ispirazione per far parte del cambiamento, partendo dai casi di successo delle speaker invitate. La prossima edizione si terrà il 24 e il 25 novembre ad Amsterdam.
  • Women4cyber, una piccola community in crescita nata in seno alla ECSO, European CyberSecurity Organization.

Fonti di dati e ricerche

Se cerchi dati più specifici sul gender gap in Italia e nel mondo e su altri temi legati alla discriminazione di genere, puoi iniziare da qui:

Conclusioni

La discriminazione di genere nel mondo del lavoro è un tema complesso che non possiamo certo trattare in un solo post. In questo articolo abbiamo voluto introdurre l’argomento e offrirti alcuni dati e le basi di partenza per continuare il tuo percorso personale di informazione.

La sicurezza dei sistemi informatici del futuro dipende dallo sforzo collettivo di professionisti, aziende e utenti. Inoltre, favorire l’inserimento delle donne nel mercato lavorativo dell’ICT può essere una soluzione alla mancanza di persone qualificate nel nostro paese per affrontare la domanda di questo tipo di professioni.

Ma soprattutto, al di là dei vantaggi condivisi, è necessaria una partecipazione attiva per correggere le disparità che da sempre affliggono la nostra società e impediscono a determinate categorie di persone di prosperare, prime fra tutti le donne.

Buona navigazione e buona informazione sul gender gap.

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