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12 donne che hanno trasformato la cybersicurezza

Le donne rappresentano circa il 24% dei professionisti di cybersecurity. È senza dubbio un grosso passo in avanti rispetto all’11% del 2017, ma rimangono ancora molte barriere che impediscono alle donne di affermarsi in questo settore. La disparità di genere nella cybersecurity si vede innanzitutto a livello di gap salariale. Nel 2021, il 29% degli uomini ha dichiarato di aver guadagnato tra 50.000 $ e 99.999 $, contro il 17% delle donne.

In mezzo a tutto questo, il cybercrimine non smette di aumentare, in particolare gli attacchi ransomware, che sono stati la principale minaccia informatica del 2021. Nonostante il settore stia crescendo e le professioni nella sicurezza informatica siano sempre più ricercate, rimane una grande mancanza di talenti. Si calcola che nel 2021 non sono stati coperti quasi 3 milioni di posti di lavoro nella cybersecurity.

Se combiniamo tutti questi dati, possiamo concludere solo una cosa: nel settore della cybersecurity servono più donne. Le aziende che vogliono creare una cultura di cyber resilienza devono iniziare ad assumere nuove professioniste donne e farle crescere al loro interno. Le donne a cui interessa una posizione nella cybersecurity rappresentano una grande fonte di talento non ancora sfruttato, che potrebbe colmare parte del vuoto professionale del settore.

Per fortuna il panorama sta cambiando e conosciamo già molti esempi di ottime professioniste che contribuiscono ogni giorno a rendere la sicurezza informatica più inclusiva ed eterogenea. Di seguito ti presentiamo la nostra selezione personale di talenti femminili che giorno dopo giorno stanno rivoluzionando il nostro settore.

  1. Chani Simms

Azienda: Meta Defence Labs (Managing Director e cofondatrice)

Riconoscimenti:

Chani Simms è una leader del settore e consulente di livello manageriale che aiuta le aziende a implementare programmi di sicurezza informatica e protezione dei dati. Ha iniziato a lavorare come ingegnera presso IBM, specializzandosi in infrastrutture IT, sistemi di gestione, virtualizzazione e data center, mentre studiava all’università per ottenere la propria laurea in informatica.

Ora lavora per le PMI come CISO virtuale, tecnico di protezione dei dati, consulente di Cyber Essentials e ispettrice di governance per IASME. Oltre a dirigere l’azienda di sicurezza Meta Defense Labs, ha fondato SHe CISO Exec., una piattaforma globale per la formazione e il tutoraggio di professionisti nel settore della sicurezza informatica.

Impatto sulla cybersicurezza: ha fondato SHe CISO Exec. per formare professionisti e professioniste e creare un nuovo tipo di leader della cybersecurity, più intelligenti dal punto di vista emozionale.

  1. Nicole Egan

Azienda: Darktrace (Chief Strategy Officer e AI Officer)

Riconoscimenti:

Soprannominata “AI Leader of the Year” nel 2020, si è fatta strada nel mondo dell’AI e della cybersecurity da quando ha lasciato il suo precedente lavoro come Chief Marketing Officer presso HP Autonomy nel 2012. Da allora non ha smesso di crescere e ha portato l’azienda dove lavora attualmente, Darktrace, a posizionarsi come leader internazionale della cyberdifesa, ricoprendo il ruolo di Chief Strategy & AI Officer.

Grazie a Nicole e al suo approccio innovativo all’uso dell’intelligenza artificiale, Darktrace ha potuto creare alcune delle soluzioni di cybersicurezza più efficaci al mondo, mentre il volume di business dell’azienda è cresciuto del 600% su base annua.

Con Nicole alla guida, Darktrace ha creato sistemi di difesa per smart city del calibro di Las Vegas, i cui depuratori e sistemi di sensori IoT erano da tempo nel mirino degli hacker. L’azienda ha sviluppato delle strategie di sicurezza su misura per supplire all’inefficacia dei sistemi tradizionali, che per questo tipo di strutture così avanzate erano semplicemente insufficienti.

Nicole è considerata una delle voci più influenti nel campo della cybersicurezza e viaggia continuamente per il mondo per sensibilizzare le persone su vari temi, dalle cyberdifese di AI adattiva alle smart city del futuro e alle minacce basate su intelligenza artificiale, fino agli aspetti di compliance e ai rischi informatici in generale. Oltre a questo impegno costante per trasformare l’approccio corporativo alla cybersicurezza, si occupa di casi di disparità di genere nel settore, sia nella propria azienda che all’esterno.

Impatto sulla cybersicurezza: grazie a lei, Darktrace è diventata l’azienda leader a livello mondiale nella cyberdifesa basata su AI, creando algoritmi futuristici che sono in grado di rilevare i cyberattacchi con un’efficacia mai vista prima.

  1. Rana el Kaliouby

Aziende: Smart Eye (CEO), Affectiva (cofondatrice e CEO)

Riconoscimenti:

Rana el Kaliouby è una scienziata egiziana-americana, imprenditrice e leader nelle applicazioni di AI che, tra le altre cose, si dedica a coltivare l’intelligenza emotiva nel mondo dell’AI. Cresciuta a metà tra l’Oriente Medio e gli Stati uniti, dove si è trasferita ed è diventata un’imprenditrice, ha guidato l’applicazione dell’intelligenza emotiva artificiale in molti settori e si è affermata come leader mondiale dell’AI.

Dopo aver abbandonato la poltrona da CEO di Affectiva – una spin off del MIT che aveva cofondato con la missione di umanizzare il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia – è diventata CEO di SmartEye, che nel 2021 ha acquisito Affectiva. Grazie al suo lavoro, l’azienda sta diventando un vero e proprio colosso dell’AI a livello globale, con un’attenzione particolare all’etica, la diversità, la parità e l’inclusione.

Il percorso personale di Rana, che l’ha vista applicare tecnologie innovative per soddisfare le esigenze di vari mercati internazionali, riflette la sua grande passione per l’AI etica nel contesto digitale globale di oggi. Le sue soluzioni AI sono state utilizzate in moltissimi campi, dall’industria automobilistica alla robotica, dall’istruzione fino alla salute mentale e alle patologie dello spettro autistico.

Impatto sulla cybersicurezza: ha gettato le basi del settore dell’AI emotiva e continua a dirigerne l’espansione.

  1. Kirsten Davies

Azienda: Unilever (Chief Information Security Officer)

Riconoscimenti:

Avendo vissuto e lavorato in quattro continenti, il suo approccio alla sicurezza e alla privacy dei dati e alla gestione dei rischi le è valso il riconoscimento di leader di pensiero della trasformazione nella cybersecurity. Il suo percorso è costellato di imprese eccezionali: ha sviluppato la prima funzione di sicurezza end-to-end per le operazioni di business in Africa e ha condotto le negoziazioni per il primo Master Agreement di cybersicurezza con il German Workers Council per Hewlett Packard Enterprise.

Prima di diventare CISO di Unilever, lo è stata per The Estée Lauder Companies, in cui ha portato a termine una ristrutturazione radicale delle funzioni di cybersicurezza, ha revisionato le norme di sicurezza delle informazioni e ha introdotto e ampliato il programma per l’integrità dei dati, il tutto dando sempre la priorità alla diversità e all’inclusione di tutti i generi e appartenenze etniche.

Impatto sulla cybersicurezza: ha stretto il primo Master Agreement di cybersicurezza con il German Workers Council per Hewlett Packard Enterprise (HPE), che ora è stato adottato dalle rappresentanze sindacali di oltre 20 sedi di HPE nell’area EMEA.

  1. Kate Maxwell

Azienda: Microsoft (Chief Technology Officer, Worldwide Defense & Intelligence)

Riconoscimenti:

Prima di entrare nel reparto Worldwide Defense & Intelligence (D&I) di Microsoft, Kate ha lavorato per 16 anni nell’industria aerospaziale per organizzazioni del calibro di Raytheon Technologies, un’azienda di appalti pubblici, dove ha potuto comprendere l’essenza delle tecnologie di difesa di prima linea.

Man mano che accumulava esperienza, si è resa conto che il mondo degli appalti civili non era adatto a lei e al suo desiderio di creare nuove tecnologie con un impatto rivoluzionario, che alla fine l’ha condotta fino all’attuale posizione in Microsoft.

Anche se la trasformazione digitale nel settore pubblico è di per sé una sfida, Maxwell ha deciso comunque di seguire la sua passione e dedicarsi alla fusione di cultura e tecnologia al servizio delle organizzazioni e delle alleanze internazionali.

“Nel mondo della tecnologia, corriamo sempre dietro alle ultime e portentose invenzioni”, afferma Maxwell. “Ma se non cerchiamo di capire in che modo le persone interagiscono con le nuove tecnologie, queste non riusciranno a consolidarsi e diffondersi; c’è poco da fare”.

Impatto sulla cybersicurezza: utilizza il cloud computing, l’intelligenza artificiale, il machine learning e i sistemi di elaborazione ad alte prestazioni per promuovere la trasformazione digitale della comunità internazionale di alleati per la difesa.

  1. Shivon Zilis

Azienda: Neuralink (Director of Operations), OpenAI, Creative Destruction Lab

Riconoscimenti: 

Da sempre appassionata di intelligenza artificiale, Shivon Zilis ha trascorso gran parte della propria carriera esplorando i modi in cui il machine learning può risolvere i problemi più urgenti della nostra società. Il suo percorso l’ha portata da project director a Tesla a partner e cofondatrice di Bloomberg Beta, un fondo di investimento del valore di 75 milioni di dollari, che investe unicamente in startup dedicate alla trasformazione del lavoro, fino alla sua posizione attuale come membro fondatrice di Creative Destruction Lab.

Oltre a essere membro fondatrice di OpenAI, un’azienda che fa ricerche sull’intelligenza artificiale per capire come renderla utile per tutta la società, dal 2017 lavora in Neuralink, dove si occupa della progettazione di interfacce neurali di machine learning per persone affette da paralisi.

Impatto sulla cybersicurezza: ha creato interfacce neurali e dispositivi per aiutare le persone affette da paralisi.

  1. Lauren Knausenberger

Azienda: United States Airforce (Chief Information Officer)

Riconoscimenti:

Come CIO del dipartimento dell’aeronautica degli Stati Uniti, che comprende anche la Space Force, Lauren Knausenberger è a capo di un team di esperti IT di quasi 20.000 persone, che collaborano per plasmare la cybersicurezza della Difesa.

Fin dal 2017, anno in cui si è unita al dipartimento, Lauren è stata una delle principali responsabili dell’innovazione nelle soluzioni IT dell’aeronautica. Non ha mai smesso di impegnarsi per svecchiare un sistema in parte obsoleto e che aveva bisogno di un rinnovamento strutturale per soddisfare le necessità odierne dell’aeronautica militare statunitense.

In particolare, ha smantellato le vecchie policy interne e ha introdotto l’approccio SaaS alle soluzioni informatiche del dipartimento, per rafforzarne la cybersicurezza. Nel 2021 si è dedicata all’implementazione di Platform One e Cloud One, le soluzioni di sviluppo software dell’aeronautica, e ha lanciato iniziative per migliorare la strategia cloud e per passare a un modello zero-trust completo.

I suoi sforzi costanti nell’ottica della trasformazione digitale stanno letteralmente trasformando il funzionamento interno dell’aeronautica militare e stanno rafforzando il vantaggio competitivo su scala globale del suo paese. Inoltre, Lauren partecipa allo sviluppo di Digital University, una piattaforma online che ha lo scopo di aiutare i soldati ad ampliare le proprie competenze tecniche e informatiche.

Impatto sulla cybersicurezza: ha condotto l’operazione Flamethrower, un’iniziativa per smantellare le policy di IT obsolete e modernizzare il panorama digitale dell’aeronautica.

  1. Sheila Jordan

Azienda: Honeywell (Chief Digital Technology Officer)

Riconoscimenti:

Sheila Jordan è una leader del settore IT che si è distinta per il proprio entusiasmo e per aver guidato la trasformazione digitale di varie organizzazioni. Ha sempre creduto nel potere della rivoluzione digitale per ridefinire la struttura delle aziende e ha aiutato molte organizzazioni a sfruttare al massimo i propri investimenti in tecnologia. In particolare, si è dedicata spesso a implementare esperienze digitali basate sui dati per creare un percorso del cliente più efficace e pertinente per entrambe le parti.

Il suo approccio olistico alla digitalizzazione le ha permesso di ricoprire molti ruoli diversi. Come ex vicepresidente senior di Cisco, ha condotto l’integrazione di alcuni servizi IT fondamentali per la forza lavoro dell’azienda su scala globale e ha inaugurato il passaggio a un modello più intuitivo di esperienza utente.

In qualità di Chief Information Officer di Symantec, ha rinnovato la vision e la strategia IT dell’azienda, facendo in modo che questa rimanesse sempre in testa ai trend tecnologici emergenti. Oggi, Sheila è a capo della trasformazione digitale di Honeywell, nel ruolo di Chief Digital Technology Officer.

Parallelamente alla sua attività di promotrice del cambiamento digitale, Sheila lotta da anni contro la sottorappresentazione delle donne nei ruoli manageriali senior nel settore della tecnologia. Tramite la collaborazione e uno stile di leadership coinvolgente, Sheila è un grande esempio per i leader di oggi che vogliono imparare ad attirare e coltivare un maggior numero di talenti femminili nella propria azienda.

Impatto sulla cybersicurezza: ha trasformato il funzionamento di Symantec separando le operazioni IT da quelle di sicurezza.

  1. Lakshmi Hanspal

Azienda: Amazon (Global Chief Information Security Officer, Devices & Services)

Riconoscimenti: 

Lakshmi Hanspal è una pioniera digitale che aiuta i leader della sicurezza a evolversi e ad affrontare al meglio l’importanza del proprio lavoro. Le sue competenze in materia di sicurezza delle informazioni, gestione dei rischi e privacy l’hanno portata a occupare una lunga serie di posizioni senior, in cui ha saputo combinare le sue conoscenze di cybersecurity con la sua abilità innata per migliorare la collaborazione tra i dirigenti di alto livello e promuovere l’introduzione di soluzioni di sicurezza importantissime.

Appassionata degli aspetti di sicurezza della digitalizzazione e del commercio socialmente equo, Lakshmi ha aiutato decine di startup della Silicon Valley e fa parte del comitato consultivo di 8 aziende che operano nel settore del cloud. Poco tempo fa è diventata membro del consiglio direttivo di Spectrum Labs, un’azienda che crea community online sicure, inclusive e coinvolgenti tramite l’intelligenza artificiale e che cerca di rendere Internet un luogo più sicuro per tutti.

LEGGI ANCHE: Perché l’igiene digitale è un dovere civico

Oltre ai suoi traguardi nel mondo lavorativo e nel settore della cybersecurity, Lakshmi si batte per l’emancipazione femminile nel mondo della tecnologia e per creare una nuova generazione di talenti femminili. Prima di occupare la sua pozione attuale come Global Chief Information Security Officer in Amazon, ha ricoperto la stessa posizione presso Box, diventando la terza donna membro del consiglio direttivo.

Impatto sulla cybersicurezza: ha contribuito ad aprire la cultura aziendale alla cybersecurity e ha insegnato a molti leader a creare una cultura della sicurezza basata sulla fiducia.

  1. Nasrin Rezai

Azienda: Verizon (Chief Information Security Officer)

Riconoscimenti: 

Nasrin Rezai è una visionaria tecnologica e una grande promotrice del cambiamento nel mondo della cybersecurity su scala globale. Non ha mai esitato un momento prima di tuffarsi a capofitto nelle nuove sfide di sicurezza del mondo aziendale e si sforza da sempre di cambiare il modo in cui le persone pensano alla cybersecurity. Come risultato, ha creato soluzioni di sicurezza digitale per organizzazioni molto grandi e ha contribuito a rafforzare la cultura della cybersecurity.

Grazie alle sue competenze nella gestione dei rischi tecnologici e la sua capacità di trasformare la cultura aziendale del rischio, ha occupato la posizione di Chief Information Security Officer presso varie aziende. Attualmente è CISO di Verizon, dove sta plasmando la strategia di sicurezza delle informazioni in modo tale da proteggere i clienti e i network.

Il suo motto è “Do your part. Be cyber smart”, letteralmente fai la tua parte, sii cyberintelligente. La missione di Nasrin è fare in modo che la società smetta di vedere la cybersecurity come un mondo inaccessibile e spaventoso e inizi a viverla come una dimensione in cui ognuno di noi ha un ruolo da svolgere per il bene comune. Inoltre, aiuta molte persone a realizzare a pieno le proprie potenzialità, in particolar modo le donne che cercano di raggiungere una posizione di leadership nel settore tecnologico.

Impatto sulla cybersicurezza: promuove un approccio alla cybersicurezza più umano e improntato all’accessibilità per tutti: consumatori, aziende e società.

  1. Kamelia Aryafar

Azienda: Google (Director of Engineering, Cloud Artificial Intelligence)

Riconoscimenti: 

Kamelia Aryafar è la Director of Engineering e Head of Retail and Consumer Solutions in Google Cloud AI, dove vengono esplorati nuovi modi di applicare l’intelligenza artificiale per risolvere i problemi dei retailer. Prima di ricoprire questa posizione, Kamelia ha sfruttato il suo approccio al machine learning incentrato sul cliente per implementare l’integrazione di algoritmi AI nelle operazioni dei team di prodotto di Overstock.com.

La sua carriera è iniziata nel 2013 come data scientist in Etsy, dove collaborava con i team di prodotto per l’implementazione del machine learning e degli algoritmi di AI all’interno dell’azienda. In questo modo, ha maturato la sua esperienza nella community del machine learning, di cui è rimasta un membro molto attivo: partecipa attivamente alle conferenze del settore, fa parte di vari comitati consultivi e ha pubblicato molti paper sulle riviste scientifiche.

Tuttavia, la sua passione per il machine learning va ben oltre le applicazioni al mondo corporativo; in particolare, Kamelia ha sempre sostenuto che le innovazioni dell’AI siano un trampolino di lancio per le donne nelle discipline STEM e dedica molto tempo a insegnare agli studenti universitari le abilità di cui avranno bisogno per avere successo nel settore della cybersecurity.

Impatto sulla cybersicurezza: sensibilizza i leader del settore per favorire l’accesso delle donne, degli immigranti e delle minoranze nei campi STEM.

 

  1. Natasha Sayce-Zelem

Azienda: Global Head of Partner Engineering in Prime Video di Amazon

Riconoscimenti:

A dispetto della posizione che occupa attualmente in Amazon, la sua traiettoria professionale è iniziata come fotografa di musica indipendente. Poi, è stata Head of Technology per l’azienda mediatica Sky, in cui ha introdotto l’uso del machine learning e delle tecnologie di interfaccia utente conversazionale nel reparto di digital trading per dare vita a percorsi dei clienti basati sui dati.

Nel 2016, ha fondato Empowering Women with Tech, una rete di supporto che dà visibilità ai tanti esempi di eccellenza femminile nelle scienze e nella tecnologia, con l’obiettivo di incoraggiare sempre più donne a iniziare una carriera nelle STEM. In particolare, una delle sue missioni a lungo termine è liberare l’informatica dai pregiudizi e mostrare al pubblico femminile quanto possa essere creativa una carriera nel settore della tecnologia e delle scienze.

Impatto sulla cybersicurezza: aiuta le donne a sviluppare le proprie potenzialità e competenze, promuovendo la scelta di una carriera nelle discipline STEM.

Che cosa devono fare le donne per affermarsi nel mondo della cybersicurezza?

Per ora, gli uomini continuano a essere molti di più nella cybersecurity rispetto alle donne (3 uomini per ogni donna), ma sempre più donne si stanno avvicinando a questo mondo e iniziano a occupare posizioni di rilievo. Secondo uno studio recente di ISC2, le donne che lavorano nella cybersecurity hanno un livello di istruzione più alto e più certificazioni rispetto agli uomini, nonostante ci sia ancora un gap salariale a favore di questi ultimi. È un dato importante, che rende ottimisti riguardo al futuro delle donne in questo settore.

Ecco cosa possono fare le donne per consolidare questa tendenza:

Investire in formazione e networking

Per eccellere nel settore della cybersecurity sono necessarie tre cose: abilità, collaborazione e tenacia.

Abilità/formazione: la richiesta di professionisti della cybersecurity è talmente alta che anche con un minimo di competenze e formazione è già possibile trovare un buon lavoro. Detto questo, chi investe nella propria formazione e nell’ampliare le proprie competenze ha sicuramente un vantaggio competitivo importante, soprattutto se decide di specializzarsi nelle nicchie con maggiore domanda.

Networking: la cybersecurity è un campo strettamente dipendente dalla collaborazione e dalla condivisione. Ti consigliamo di cercare organizzazioni con profili simili a quelli desiderati ed entrare in contatto con altre donne con esperienza, che sappiano consigliarti o di cui tu possa semplicemente seguire l’esempio. Questo è il modo migliore per trovare il proprio posto in questo settore.

Determinazione: un sondaggio su 300 donne che lavorano nella cybersecurity ha messo in luce che meno della metà di loro è approdata in questo settore con un background in IT o informatica, mentre la maggior parte veniva da altri campi, come la psicologia, i controlli interni o la compliance normativa. Anche se non ti senti abbastanza qualificata, non rinunciare alle posizioni che ti interessano: continua a inviare le tue candidature, a fare networking e ad ampliare le tue competenze e ricorda che il tuo potenziale non dipende unicamente dalle tue esperienze passate.

Rischiare e farsi sentire

Le donne che ricoprono una posizione di basso o medio livello e aspirano a un ruolo con maggiori responsabilità devono essere pronte a lanciarsi in nuovi progetti e nuove sfide anche se non si sentono abbastanza preparate per affrontarle.

Molte donne sottovalutano le proprie capacità: un famoso studio di Hewlett Packard ha dimostrato che gli uomini fanno spesso richiesta di lavori o promozioni anche se riuniscono solo il 60% dei requisiti, mentre le donne lo fanno solo quando soddisfano il 100%. È necessario accettare dei rischi e lanciarsi anche in progetti e opportunità al limite con le proprie competenze, perché è proprio così che si accresce la propria esperienza e conoscenza dell’organizzazione in cui si lavora.

Da un lato le aziende devono contribuire a creare un ambiente propizio per le donne, dall’altro le donne hanno ancora bisogno di fare uno sforzo in più per farsi notare e occupare posizioni di rilievo. Purtroppo, sappiamo che non è facile perché le resistenze sono molte (in questo settore come in altri). Per questo motivo è così importante rinnovare il proprio impegno, continuare a collaborare e far sentire la propria voce: per vincere le proprie battaglie e incoraggiare altre donne a iniziare la propria.

Come ha detto una volta Melinda Gates, “una donna con una voce è per definizione una donna forte”.

Associazioni e gruppi internazionali di donne da seguire:

  1. Women in CyberSecurity (WiCyS)
  2. Women’s Society of Cyberjutsu (WSC)
  3. CybHER
  4. WoSEC: Women of Cybersecurity
  5. Women in Security and Privacy (WISP)
  6. The SANS Women’s Immersion Academy
  7. Code Like a Girl
  8. International Consortium of Minority Cybersecurity Professionals (ICMCP)
  9. Women Leading Privacy (sezione dell’International Association of Privacy Professionals)
  10. InfosecGirls
  11. WomenTech Network

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Buona navigazione e buona lotta contro la disparità di genere!

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